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Pescara, 15/06/2026
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Data: 03/12/2012
Testata giornalistica: Corriere della Sera
Primarie (c-sx) - Bersani oltre il 60%, sarà il candidato premier. Il segretario pd promette: «Spazio alla nuova generazione». Renzi: «Giusto provarci, adesso torno a fare il militante» (Il voto nelle regioni e nelle province)

Pier Luigi Bersani vince le primarie e sarà il candidato premier del centrosinistra alle prossime elezioni politiche. Il segretario del Partito democratico ottiene al ballottaggio oltre il 60 per cento dei voti mentre il sindaco di Firenze Matteo Renzi si ferma di poco sotto al 40 per cento.

BERSANI: «DARE SPAZIO ALLA NUOVA GENERAZIONE» - «È un risultato inaspettato nelle proporzioni» commenta in serata Bersani, parlando al teatro Capranica di Roma. Il segretario riconosce a Renzi il contributo «forte e fresco» dato alle primarie. Poi indica i primi obiettivi: «Dare un profilo di governo e di cambiamento al centrosinistra e predisporre gli spazi per la nuova generazione».

RENZI: «GIUSTO PROVARCI»: - Il sindaco di Firenze riconosce la sconfitta su Twitter appena un quarto d'ora dopo l'uscita dei primi dati: «Era giusto provarci, è stato bello farlo insieme. Grazie di cuore a tutti». Più tardi, parlando alla Fortezza da Basso, nel capoluogo toscano, il sindaco rivolge i complimenti a Bersani. E sottolinea: «La sua è una vittoria netta, che nessun discorso sulle regole può compromettere». «È stata una partita bellissima, ma qui finisce - aggiunge -. Torno a fare quello che ho sempre fatto, il militante del Pd e il sindaco di Firenze, con il sorriso sulle labbra».

I DATI - Bersani vince in tutte le regioni, tranne la Toscana
A metà pomeriggio (ultimo dato disponibile) il numero dei votanti risulta più basso rispetto al primo turno: meno 150 mila, ovvero un calo di circa il 6,5%. «Alle ore 17.30 hanno votato 2 milioni e 300 mila elettori. Alla stessa ora di domenica 25 novembre avevano votato 2.450.000 elettori» comunica l'Ufficio stampa delle primarie.

REAZIONI - Il leader di Sinistra Ecologia Libertà Nichi Vendola - candidato al primo turno delle primarie, per Bersani al ballottaggio - è tra i primi a commentare i risultati: «Il segno prevalente del voto del nostro popolo è un'uscita a sinistra».
«Sono rilassato, ora posso lavorare tranquillamente senza dare battaglia» reagisce Massimo D'Alema. Con un messaggio a Renzi: «È una risorsa. Non so quanta parte del suo consenso venga dal Partito democratico ma è importante che adesso lo mobiliti in vista delle elezioni».

POLEMICHE - La giornata del ballottaggio era iniziata con qualche polemica legata allo svolgimento del voto anche se poi è tornato a prevalere lo spirito di distensione inaugurato già alla vigilia. Nello specifico, i comitati pro-Renzi hanno denunciato difficoltà ai seggi in Toscana, a Cagliari e a Roma. Tra le questioni che più hanno riscaldato gli animi, ancora una volta, quella delle regole tra primo e secondo turno. Giorgio Gori, consigliere di Renzi, ha richiamato l'attenzione via Twitter anche sulla Lombardia: «Adesso basta polemiche, però si sappia: in Lombardia 25.901 richieste di registrazione: 832 accettate, 25.084 respinte (il 97%)».
A voto concluso, Nico Stumpo, coordinatore del Comitato primarie del centrosinistra, riserva invece parole d'elogio per la macchina organizzativa: «Nelle piazze è stato svolto un lavoro serio e ordinato. Voglio ringraziare gli oltre centomila volontari che hanno reso possibile tutto questo».

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