Paolucci: «Pronti anche a conquistare la guida della Regione». In 55mila ai seggi
PESCARA Nessuna sorpresa, l’Abruzzo sceglie Pierluigi Bersani come candidato premier per il centrosinistra. Lo stesso risultato che il segretario del Pd conquista a livello nazionale, alla fine del turno di ballottaggio delle primarie, ma nella nostra regione è più ampio il distacco a suo favore sullo sfidante Matteo Renzi. Bersani vince infatti con un largo 62,5%, come dire con 33.274 voti, rispetto al 37,5% ed ai 20.025 voti che hanno fissato in Abruzzo la quota di Renzi.
Sono stati circa 55mila gli abruzzesi che sono andati a votare ieri, nella giornata del ballottaggio: quasi diecimila in meno rispetto alla precedente domenica, nel primo turno delle primarie, ma si tratta comunque di un risultato tutt’altro che disprezzabile.
CLIMA SERENO
E il segretario regionale dei democrat, Silvio Paolucci, può esprimere la sua soddisfazione sia per il successo del candidato da lui sostenuto, Bersani, che per la partecipazione dei cittadini alla consultazione di coalizione: «Un risultato così pieno per Bersani, un clima così sereno ai seggi e una partecipazione così straordinaria per la seconda volta in pochi giorni sono un dato sul quale pochi scommettevano. Anche grazie ai sostenitori di Renzi, il Pd e il centrosinistra hanno dimostrato di essere una grande forza serena e consapevole, pronta a governare l'Abruzzo per cambiarlo davvero. Con Bersani al Governo il cambiamento sarà più solido e saprà rispondere alle esigenze vere della nostra regione, contando su un Pd profondamente rinnovato. E’ stata una giornata straordinaria, grazie a centinaia di volontari che hanno permesso ad oltre 50mila abruzzesi di partecipare alla grande festa della democrazia».
NELLE PROVINCE
Bersani ha ottenuto il risultato migliore all’Aquila (7.899 voti e 65,9% con Renzi a 4.089 e 34,1%), poi a Chieti (9.587 voti e 64,8%, Renzi si è fermato a 5.199 e 35,2%) e Pescara (7.984 voti e 63,3% con il sindaco di Firenze a quota 4.636 e 36,7%). Renzi è stato premiato, ma non al punto da superare il suo antagonista, a Teramo: per lui 6.101 voti e 43,9% contro i 7.804 e 56,1% per Bersani, il distacco minimo registrato in Abruzzo, pur sempre a vantaggio del segretario Pd.