Iscriviti OnLine
 

Pescara, 15/06/2026
Visitatore n. 754.976



Data: 03/12/2012
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Cinquantasei autisti ora rischiano il posto. L’allarme dei sindacati per i dipendenti Atm dopo i licenziamenti alla Cerella e il taglio di 4 autolinee

Trasporti. Le 28 aziende del settore vantano nei confronti della Regione crediti per 26 milioni

CAMPOBASSO Cinquantasei autisti dell’Atm rischiano di perdere il lavoro e altri sette, in servizio sulle autolinee Cerella, lo perderanno a far data dal prossimo primo gennaio 2013. Il trasporto su gomma in Molise sta vivendo il suo periodo peggiore e a pagarne le spese sono i lavoratori, che si sommano a una lista già lunga di disoccupati. Con tutte le conseguenze del caso, compresa la difficoltà oggettiva di essere riassorbiti. A lanciare l’allarme sono Cgil, Cisl e Ugl ricordando l’accordo di settembre per salvare gli autisti. «La disdetta di quell’accordo - affermano i sindacati -, ha posto in serio pericolo la normale esistenza di quei 56 lavoratori e delle loro famiglie che dovranno subire un provvedimento di licenziamento benché incolpevoli della presunta causa, a parere della Atm ricordiamo essere una enorme quantità di ingiunzioni per ritardato pagamento degli stipendi, legale atto di esercizio di un diritto, che avrebbero causato un danno economico di entità non sopportabile dalla ditta». La Cerella, controllata dall’azienda di trasporto pubblico regionale abruzzese Arpa, ha dichiarato i sette esuberi in seguito alla dismissione delle autolinee Campobasso-Napoli, Agnone-Napoli, Agnone -Roma e Vasto Napoli. E intanto mentre i sindacati chiedono ai futuri governi di «attuare politiche di rilancio e di crescita, promuovendo investimenti pubblici e privati che possano far rientrare l’allarme sociale dovuto alla mancanza di occupazione», il consigliere del Pd Petraroia sollecita gli assessori Velardi e Vitagliano a intervenire sulla questione Atm. «Ricordo – scrive tra l’altro - il credito vantato dalle 28 aziende del settore per un importo pari a 26 milioni di euro che non è chiaro come sarà restituito dalla Regione Molise nella quota capitale più interessi a cui andranno aggiunte le commissioni bancarie dei diversi istituti di credito coinvolti. Sussiste inoltre la questione delle percorrenze aggiuntive oggetto di contenzioso con le aziende e sulle quali bisogna chiarire il diritto o meno delle stesse a rivendicare altri fondi della Regione Molise per milioni di euro».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it