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Pescara, 15/06/2026
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Data: 03/12/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Chieti capoluogo il comitato occupa la Provincia

Scatta il presidio permanente per ribadire la necessità di salvaguardare l’autonomia amministrativa della città

Chieti Un presidio permanente da allestire nell’androne del palazzo della Provincia, in corso Marrucino, per ribadire la necessità di salvaguardare l’autonomia dell’ente e lo status di capoluogo di Chieti. Il comitato cittadino nato a difesa di “Chieti Provincia” è pronto ad occupare l’atrio della Provincia. La protesta scatterà oggi pomeriggio. Il presidio segue la fiaccolata organizzata allo Scalo, che ha visto la partecipazione di oltre cinquecento persone, gli emendamenti presentati dai parlamentari teatini e anticipa la grande manifestazione di piazza che andrà in scena nella Capitale a metà dicembre. Quando sfileranno fianco a fianco gli amministratori e i cittadini di tutti quei Comuni italiani che hanno perso il titolo di capoluogo a seguito del riordino delle Province deciso dal governo in virtù della spending review. «Stiamo facendo di tutto» afferma Marcello Michetti, presidente del consiglio comunale nonché referente del comitato «per non far abbassare l’attenzione collettiva su una problematica che riguarda la nostra città e l’intero territorio provinciale. Se passa lo schema di riordino delle Province varato dal Consiglio dei ministri la città e il suo comprensorio rischiano il tracollo». Questo perché senza lo status di capoluogo, che andrebbe a Pescara per il maggior numero di residenti censiti, Chieti potrebbe perdere sia la sede degli uffici provinciali che quelli di emanazione statale. Una vera catastrofe per una città da sempre conosciuta per i numerosi uffici direzionali ospitati. «Anche il resto del territorio provinciale teatino» avverte Michetti «subirebbe un abbandono senza precedenti che tutti noi stiamo cercando di evitare in ogni modo». Da qui l’occupazione simbolica del palazzo provinciale con l’autorizzazione del presidenete Enrico Di Giuseppantonio. «Effettueremo un volantinaggio- dice Michetti- per spiegare le motivazioni del nostro gesto ad affetto. La battaglia che stiamo portando avanti, con tenacia e tra mille sacrifici, va avanti.” Ed ha avuto il merito di risvegliare un certo spirito di attaccamento alla città e alla sua storia millenaria. Non è un caso che nell’antica Teate la difesa della Provincia abbia destato da un certo torpore la popolazione e le associazioni culturali. «Inoltre sia il Colle che lo Scalo si sono finalmente uniti nella protesta ad ulteriore riprova» riprende Michetti «di come la città è unica ed indivisibile checché ne dica qualcuno».

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