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Pescara, 15/06/2026
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04/12/2012
Il Centro
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Chieti Provincia, a Roma per la protesta. Il comitato organizza pullman per la trasferta di domani, in piazza sfileranno i Comuni cancellati |
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CHIETI Il comitato cittadino nato a difesa di “Chieti Provincia” occupa l’atrio della Provincia. La protesta, del tutto pacifica, è scattata ieri per ribadire la necessità di salvaguardare l’autonomia dell’ente e lo status di capoluogo della città di Chieti. Il presidio segue la fiaccolata organizzata allo Scalo, che ha visto la partecipazione di oltre cinquecento persone, gli emendamenti presentati dai parlamentari teatini e anticipa la grande manifestazione di piazza che andrà in scena nella Capitale domani e per la quale si stanno organizzato dei pullman. Nell’occasione sfileranno insieme gli amministratori e i cittadini di tutti quei Comuni italiani che hanno perso il titolo di capoluogo a seguito del riordino delle Province deciso dal Governo in virtù delle rigide imposizioni della spending review. Una battaglia da non perdere perché senza lo status di capoluogo, che andrebbe a Pescara per il maggior numero di residenti censiti, Chieti potrebbe perdere rimanere orfana sia la sede degli uffici provinciali che quelli di emanazione statale. Da qui l’occupazione simbolica del palazzo provinciale e il volantinaggio in strada per spiegare le motivazioni del gesto ad affetto promosso dal comitato.La battaglia dunque va avanti anche se con molta probabilità la legge sul riordino delle Province verrà discussa in aula dal prossimo governo che traghetterà lo Stivale, si spera, verso unfuturo migliore. E a proposito di battaglia su tutti i fronti, sono 29 gli emendamenti, oltre ad una pregiudiziale, confezionati dal senatore Fabrizio Di Stefano ,per ribadire la necessità di salvaguardare l’autonomia della Provincia di Chieti e l’importanza degli enti provinciali. Gli emendamenti verranno presentati alla commissione Affari costituzionali e in Senato. Ma le speranze, adesso, sono tutte concentrate sui tempi stretti che il Governo ha per tramutare in legge il disegno di riordino delle Province licenziato dal Consiglio dei ministri. Il passaggio deve avvenire in Parlamento entro il 6 gennaio e, considerando i numerosi emendamenti alla legge che saranno depositati dai parlamentari entro lunedì, non sarà facile rispettare le scadenze previste. Una carta in più per tracciare altre rotte che conducano Chieti Provincia in un porto sicuro.
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