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Pescara, 15/06/2026
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Data: 04/12/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Hollande elogia Monti: fa molto per l’Italia e l’Europa. Il premier: il mio obiettivo è portare il differenziale con i Bund a 287 punti

Italia e Francia confermano l’impegno
per l’irreversibilità della moneta unica

IL SUMMIT
PARIGI Un'identità di vedute su tutti i dossier europei, un accordo fraterno sulla necessità di difendere i fondi per l'agricoltura e la coesione e, ciliegina sulla torta, persino uno spread dolcemente sceso sotto la soglia psicologica dei 300 punti: Mario Monti non ha faticato ieri a Lione a celebrare l'intesa franco-italiana con François Hollande, nel corso del trentesimo summit bilaterale tra i due paesi. Persino gli scambi di complimenti d'ordinanza sono stati all'altezza. «Mario Monti fa molto per il suo Paese ma anche per l'Europa: vorrei dire semplicemente a Monti che è un grande uomo» ha esordito Hollande nella conferenza stampa congiunta che ha chiuso il vertice. «Voglio esprimere il sincero apprezzamento per come in questi mesi Hollande è riuscito a dare un grande contributo anche alla costruzione della nuova Europa» ha ricambiato Monti.
IL LIVELLO DELLO SPREAD
Il presidente del Consiglio ha salutato «una giornata positiva», non soltanto per i rapporti italo-francesi. «Oggi siamo scesi sotto quota 300» ha detto, riferendosi al differenziale con i bund tedeschi. Ma «desidero confessare che per me c'è un livello spread a 287 punti base che rappresenta un obiettivo e che spero sia toccato». La cifra non è un numero a caso: 287 rappresenta infatti la «metà di quella quota 574 con cui abbiamo iniziato il nostro percorso». Siamo ancora a un livello che non è accettabile e fisiologico «ma fa piacere la linea decrescente» ha poi analizzato con più sobrietà Monti, secondo il quale l'accordo sulla Grecia, ha «contribuito alla discesa». Come «un tiro alla fune» ogni volta che «c'é incertezza diffusa sulla tenuta dell'area euro, e la Grecia l'aveva creata, prevale la forza ascendente dei nostri spread. Ora ne abbiamo anche noi benefici». E di Grecia, come pure di Euro e Europa, hanno parlato Hollande e Monti a Lione. «La Francia e l'Italia ribadiscono l'irreversibilità dell'Euro e sono decise a preservarne l'integrità. Hanno accolto con favore l'accordo raggiunto sulla Grecia, in grado di consentire lo sviluppo economico del paese e di rafforzare la fiducia nell'Eurozona» ha riassunto alla fine Palazzo Chigi in una nota.
Sul bilancio europeo 2014-2020 (che ancora spacca l'Europa) Monti e Hollande hanno detto di auspicare un accordo all'inizio del 2013 «che consenta di finanziare le politiche comuni», in primis «Pac e coesione». «Il sistema delle risorse dovrà essere reso più comprensibile ed equo, in particolare per quanto riguarda una revisione degli sconti concessi ad alcuni Stati membri», come la Gran Bretagna. Il premier e il presidente hanno anche deciso di andare avanti insieme sulla supervisione e l'unione bancaria, che sarà all'ordine del giorno del consiglio europeo del 13 e 14 dicembre. Per Monti, «sull'architettura dell'unione bancaria» il prossimo Consiglio «dovrà fare passi avanti concreti e non rinviabili». Pur puntando alla crescita, Monti non ha mancato di bacchettare l'assenza di rigore nel passato: «Il problema non è l'austerity di oggi, ma l'assenza di austerity nel passato - ha detto in un'intervista a Euronews».

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