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Pescara, 15/06/2026
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Data: 04/12/2012
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Appalti in cambio di vacanze. In carcere il direttore generale della Provincia dell’Aquila Per la Procura c’era il pericolo che fuggisse in Romania. «Uomo di Piccone? Esagerati» L’alto dirigente sarà sostituito in tempi brevi

L’AQUILA Gli appalti per la ricostruzione delle scuole danneggiate dal sisma al centro delle indagini della Procura aquilana. Ieri sono scattati gli arresti per Valter Angelo Specchio, direttore generale della Provincia dell'Aquila, Rossano Franco Palazzo, titolare della società informatica «Icasystem srl», e Giancostantino Pischedda, procuratore speciale dell'impresa di costruzioni cagliaritana «Ing. Raffaello Pellegrini srl». L'accusa per tutti è di corruzione, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, peculato, abuso d'ufficio e falso ideologico in atti pubblici. Al centro dell'inchiesta, che ha portato all'arresto in carcere per l'alto dirigente e ai domiciliari per gli altri due, anche l'uso improprio dell'auto di servizio di Specchio, utilizzata per scopi personali. L'attività dei carabinieri del Ros e dei militari del nucleo di polizia tributaria delle Fiamme gialle dell'Aquila ha accertato che il direttore generale, attraverso la redazione di atti ideologicamente falsi, in contrasto anche con altre amministrazioni, avrebbe avvantaggiato alcune società con denaro pubblico destinato alla ristrutturazione degli edifici scolastici post-terremoto. Sempre a detta degli investigatori Specchio avrebbe utilizzato beni materiali della Provincia per fini personali, arrecando anche in questo caso danno all'Ente, e ottenuto vantaggi personali da parte del Pischedda. Al direttore, la Procura contesta poi «il mancato reperimento di soluzioni alternative, essendo disponibili sistemazioni alternative prive di oneri finanziari». Specchio, avrebbe indotto il commissario Gianni Chiodi ad approvare il verbale di somma urgenza, destinando 4.783.575 euro. Così facendo, il funzionario «ha avvantaggiato talune società» e soprattutto «in probabile concorso con altri, ha determinato gravi danni alle risorse pubbliche» per la ristrutturazione delle scuole. Alla ditta «Icasystem», Specchio avrebbe concesso di fornire materiale informatico per il monitoraggio on line dei cantieri attraverso una determina da 41mila euro. Nell'ordinanza c'è poi un capitolo dedicato all'utilizzo della Bmw serie 5 di proprietà dell'Ente, che il dirigente avrebbe usato per scopi personali, recandosi con donne a Roma, nelle Marche e altrove. E' emerso come Specchio «si rendesse disponibile ad accettare regalie offerte dall'impresa "Pellegrini" tramite il suo procuratore speciale Pischedda, impegnato nei lavori del Liceo Pollione di Avezzano. In particolare - si legge nell'ordinanza - il 12 giugno all'interno della Bmw in uso a Specchio è stata registrata una conversazione nella quale lo stesso direttore generale anticipa alla romena Lena, dedita alla prostituzione, che trascorreranno qualche giorno in Sardegna nell'albergo "Le Dune". A curare il soggiorno di Specchio, lo stesso Pischedda, prenotandogli la struttura ricettiva, sostenendo le spese di noleggio dell'auto utilizzata da Specchio per i suoi spostamenti privati in Sardegna. L'albergo - prosegue l'ordinanza - risulta essere stato pagato in contanti dalla donna romena, circostanza probabilmente adottata dal direttore per evitare la tracciabilità». Secondo gli investigatori, il pagamento sarebbe stato fatto da Pischedda, che avrebbe consegnato il denaro alla donna. Numerose le intercettazioni telefoniche ed ambientali. In una di queste emerge come il 6 aprile 2012 Specchio, con l'auto dell'Ente, andava con una donna straniera all'hotel «Parco dei Principi» a Grottammare, per passare la notte con lei. Il 9 maggio di quest'anno sempre un'intercettazione ambientale ha portato alla luce l'organizzazione, da parte di Specchio, di una festa in un ristorante aquilano in occasione del compleanno del dirigente della Regione Abruzzo, Pierluigi Caputi. Sempre usando l'auto di servizio, Specchio sarebbe andato in «Val Vibrata, per prelevare due ragazze straniere, Monica e Denise, per accompagnarle alla festa». Nell'intercettazione Specchio e un suo conoscente discutono su come organizzare al meglio la festa, alla quale avrebbero dovuto partecipare delle escort e un senatore. «Facciamo finta che siete due ragazze del ristorante - dice Specchio -, il proprietario del ristorante vi darà un grembiulino, vi invitiamo a stare con noi al tavolo poi più in là, dopo la torta insomma, fate lo spettacolino, l'albergo l'ho preso di fronte al ristorante e quindi state benissimo». In un altro passaggio Specchio annuncia a una ragazza romena di recarsi a Roma per assistere al concerto di Madonna con i biglietti regalati «dal mio amico senatore. Mi vuole incontrare, pago pegno». Secondo il Gip Gargarella per il direttore generale ci sarebbe stato «il pericolo di fuga in Romania». Nel breve colloquio avuto con ilsuo legale di fiducia, Specchio ha rigettato le accuse parlando di «vendetta» contro di lui.


«Uomo di Piccone? Esagerati» L’alto dirigente sarà sostituito in tempi brevi
Reazioni. Del Corvo interviene sui rapporti tra il manager e il senatore

L’AQUILA «Specchio uomo del senatore Piccone? Mi sembra esagerato. L'ho conosciuto come capo ufficio tecnico al Comune di Celano e ha avuto la mia fiducia da quando io ero vice sindaco. Peraltro è dell'Aquila». Così il presidente della Provincia dell'Aquila, Antonio Del Corvo, ha risposto ai cronisti sulla scelta di Specchio quale direttore generale dell’ente, e sui suoi rapporti con Piccone, senatore del Pdl e sindaco di Celano. «Piccone mi ha telefonato - ha raccontato Del Corvo - ma solo per esprimere la sua vicinanza. In un'amministrazione alle prese con problemi di ricostruzione credo che quella di un tecnico fosse la scelta giusta - ha proseguito il presidente -. Se fosse vero quello che dice la magistratura, avrei commesso un errore, la fiducia verrebbe meno, però aspettiamo». Quanto alla sostituzione di Specchio, il presidente dell'ente ha affermato che «è una bella scommessa: non sarà facile trovare una persona che erediti questo ruolo, una persona competente e capace, che conosca le ordinanze. Il direttore generale è una figura centrale: provvederemo a sostituirlo in tempi brevissimi, altrimenti rischiamo che si blocchi tutta la macchina. E non possiamo permettercelo: abbiamo una pianta organica complessa con 542 dipendenti e otto dirigenti». Del Corvo ha aggiunto che «se ci sarà un danno per l'amministrazione, ci costituiremo parte civile e avvieremo azione risarcitoria». Le dimissioni di Del Corvo sono state invocate dal consigliere regionale del Prc, Maurizio Acerbo. «Il direttore arrestato è stato nominato da Del Corvo e viene dall'amministrazione comunale di Celano. Quindi si tratta di uomo di fiducia sia del presidente Del Corvo che del senatore-sindaco-coordinatore regionale del Pdl abruzzese Filippo Piccone. Non si tratta di un usciere, ma di un personaggio chiave del gruppo di potere targato Pdl nella Marsica - dichiara Acerbo -. In qualsiasi paese europeo, per non parlare degli Usa, un direttore che va a prostitute con l’auto blu pagata dai cittadini andrebbe a casa con la velocità di un missile. Basterebbe questa sola accusa per determinare l’immediata rimozione. Del Corvo non può cavarsela così a buon mercato quando è arcinoto che la sostituzione del precedente direttore e la nomina di Specchio è stata per lui una priorità assoluta. Dall’inchiesta pare emergere anche un quadro di fortissima vicinanza con il direttore regionale, ingegner Pierluigi Caputi, su cui va fatta chiarezza. Considerato che Caputi ha in mano tutto ciò che ha a che fare con i lavori pubblici nella nostra regione, il quadretto della sua festa di compleanno è davvero inquietante». La consigliera provinciale del Pd, Stefania Pezzopane, ricorda di aver chiesto più volte di fare chiarezza sulla vicenda della messa in sicurezza delle scuole. «Avevamo il sospetto - dice - che la gestione fosse stata opaca. Ogni nostra sollecitazione a una maggiore trasparenza è però sempre caduta nel vuoto. Più volte abbiamo chiesto la documentazione delle procedure seguite, ma le carte non ci sono mai state date. Ora la magistratura farà il suo corso».

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