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Pescara, 15/06/2026
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Data: 05/12/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Intervista a Pasquale Di Nardo - «Bus-treni, serve l’azienda unica»

PESCARA Pasquale Di Nardo, presidente di Sangritana, se ha un’idea la persegue con sorridente tenacia. Da un pezzo dice che l’azienda unica regionale di trasporto non deve limitarsi ai bus, alla «gomma», ma deve comprendere anche i treni, il «ferro», e anche se al suo invito all’incontro di Francavilla c’è chi ha detto no, come Pd e Cgil, lui insiste.
Perchè un’azienda unica ferro-gomma, Di Nardo?
«Perchè il settore dei trasporti è secondo per importanza, in Abruzzo, solo alla sanità. Quindi una riforma deve essere esaustiva, con dentro sia bus che treni».
Lei parla di una società di nuova impronta, una newco, e la cosa non convince tutti.
«La proposta di Sangritana punta a una newco forte e competitiva su un mercato ormai globale. I competitor sono nazionali e internazionali, e senza un’azienda unica regionale gomma-ferro per la Regione, azionista unico di Sangritana, Arpa e Gtm, non c’è storia. Un’azienda così produrrebbe meglio ed a costi più bassi, e razionalizzarebbe il servizio evitando, con l’osservatorio sui trasporti, sovrapposizioni nell’offerta tra bus e treni».
Lei parla di integrare Sangritana, Arpa e Gtm, non di accorparle. Chi la critica prevede nuovi cda, nuovi presidenti, nuovi costi.
«Invece no, niente nuovi cda, l’integrazione porterebbe più efficienza e un calo dei costi complessivi stimabile nel 5%, come dire dieci milioni di euro. E nella newco potrebbero entrare gli altri operatori privati, e la stessa Trenitalia Abruzzo, afffrontando e risolvendo così anche il problema dei treni passeggeri soppressi nell’Abruzzo interno. Per non parlare del trasporto merci su ferro, a cui guardano le multinazionali che operano in Val di Sangro, ma anche Molise e Marche, visto che Sangritana è presente all’interporto di Jesi. E poi ci sono gli automobilisti che vogliono meno Tir carichi di merci su strade e autostrade e più sicurezza».
Un sistema integrato potrebbe anche rilanciare il turismo, tra l’altro Sangritana gestisce anche tre agenzie di viaggio.
«Di queste agenzie si può discutere, si potrebbe anche ripensarle per non togliere spazio in un mercato fatto di piccole imprese familiari. Ma un sistema integrato di trasporto pubblico può e deve favorire il turismo, rilanciando magari i treni turistici su cui altre regioni puntano e con eccellenti risultati. In Abruzzo ci sono scenari unici, e Sangritana vorrebbe ripristinare la linea Sulmona-Carpinone, la Transiberiana d’Abruzzo. E con l’integrazione si potrebbe recuperare la rete sociale, coinvolgendo 28 Comuni di Abruzzo e Molise. E magari pensare al tram-treno, mezzo ecosostenibile. Sulla dorsale adriatica pensiamo all’orario cadenzato dei treni, uno ogni mezz’ora-un’ora, una vera metropolitana leggera da integrare con i bus nelle stazioni di snodo».
Detta così, pare un’ottima idea. Ma si oppongono in tanti.
«Spero capiscano, è il caso di lasciare da parte i piccoli interessi e di pensare in grande. C’è lavoro e sviluppo per tutti. Io non mollerò».

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