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Pescara, 15/06/2026
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Data: 05/12/2012
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
La mannaia si abbatte su consiglieri e assessori. Passano da 45 a 31 e da 10 a 6. Addio al listino. Emiciclo Il Consiglio approva la modifica dello statuto

L'AQUILA Nuova sforbiciata ai costi della politica in Regione. A compimento di un percorso iniziato in tempi non sospetti, ancor prima della cura dimagrante imposta alla pubblica amministrazione dal Governo dei tecnici, è arrivato ieri il via libera alla riduzione dei consiglieri regionali, che dalla prossima legislatura passerano da 45 a 31. «E aboliremo anche il listino, che conta otto consiglieri non scelti dai cittadini», ha annunciato ieri il governatore Gianni Chiodi dopo il via libera del Consiglio alla modifica dello Statuto regionale; una modifica in virtù della quale i consiglieri saranno 31 (29 eletti, più il candidato presidente della Giunta e il candidato presidente sconfitto, con il maggior numero di voti) e gli assessori saranno solo sei, a fronte dei dieci attuali. «Le modifiche allo Statuto regionale approvate oggi in via definitiva dal Consiglio rappresentano il raggiungimento di un altro importante obiettivo in materia di riduzione dei costi della politica: quello della diminuzione del numero dei consiglieri e degli assessori regionali, attuata ben prima di altre Regioni italiane» ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, che ha riservato parole di elogio sia alla maggioranza sia all'opposizione. «Mi corre l'obbligo - ha aggiunto Pagano - di ringraziare sia la maggioranza che l'opposizione, che hanno collaborato insieme per raggiungere questo traguardo. Un percorso intrapreso all'inizio della legislatura, che ha portato già nel 2010 al taglio delle indennità e dei fondi ai gruppi, oltre all'introduzione di sanzioni pecuniarie per i consiglieri che non partecipano alle sedute del Consiglio e delle commissioni». Entro il prossimo 23 dicembre arriveranno in aula anche altri provvedimenti, che contribuiranno ulteriormente a ridurre i costi della politica, con tagli al trattamento economico dei consiglieri, alle auto di rappresentanza, al personale dei gruppi politici e al numero dei dirigenti, che in Consiglio scenderanno del 30 per cento. Polemico il capogruppo del Partito democratico, Camillo D'Alessandro: «Altro che riduzione dei costi della politica: oggi abbiamo assistito all'ennesimo fallimento della maggioranza di centrodestra. L'opposizione, con grande senso di responsabilità, a differenza della maggioranza che non era presente in aula, ha garantito il numero legale, consentendo difatti l'approvazione della norma di modifica dello Statuto che prevede la riduzione». Il Consiglio ha poi approvato la legge europea regionale 2012, che stabilisce le modalità di partecipazione della Regione ai processi normativi dell’Ue e definisce le modalità di esecuzione degli obblighi comunitari da parte della Regione stessa e la norma che autorizza la Regione a entrare a far parte della costituenda fondazione «Mario Negri Sud».

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