L’AQUILA «Facciamo le orge...lei mi ha detto che...uno sotto e uno sopra». Si parla anche di questo nella Bmw da 50mila euro con tanto di paletta per il traffico che il direttore generale della Provincia dell’Aquila Valter Angelo Specchio, di 58 anni, destina, diciamo così, a «usi impropri». Per l’ingegnere capo passato dal Comune di Celano a un cumulo di cariche, che il gip Giuseppe Romano Gargarella annota con precisa elencazione nell’ordinanza di custodia cautelare di 135 pagine, uno spaccato di vita lussuosa che spesso ha come teatro luoghi pubblici e che viene foraggiata, come evidenzia l’accusa, da imprenditori interessati a ingraziarsi il potente di turno. Viaggi in Sardegna e all’estero (Palma di Maiorca) andirivieni con l’aeroporto di Fiumicino, passaggi ad amiche straniere e veri e propri rapporti sessuali sull’auto blu. Ecco altri particolari che spuntano dalla lettura delle intercettazioni telefoniche e ambientali a carico degli indagati. PAGA TU. Non mancano elementi curiosi. Come quello che vede il direttore generale della Provincia andare in vacanza in Sardegna all’Hotel Le Dune di Palau come «regalia» offerta dalla ditta Pellegrini che sta lavorando al cantiere di Avezzano. Annota il gip nell’ordinanza: «Giancostantino Pischedda è la persona che ha curato il soggiorno di Specchio in Sardegna, prenotandogli la struttura ricettiva, sostenendo le spese di noleggio dell’autovettura utilizzata da Specchio, per i suoi spostamenti privati in Sardegna. L’albergo risulta essere stato pagato in contanti dalla donna di Specchio, circostanza probabilmente adottata da Specchio per evitare tracciabilità. Escluso che la donna abbia potuto pagare per sé e per Specchio (la Procura, nella richiesta di misura, pone con ironia il rilievo che sarebbe la prima escort al mondo a farlo) l’unica spiegazione plausibile e logica è che il pagamento sia stato effettuato da Pischedda il quale ha consegnato il denaro alla donna, la quale appare come intestataria della ricevuta del resort. Non appare in alcun modo possibile provare al contrario che il pagamento sia da imputare allo Specchio. «C’È UNA SOLA SUITE». Nel corso di un colloquio con una donna straniera designata dal direttore generale della Provincia come sua accompagnatrice per il viaggio in Sardegna, l’arrestato si rammarica per il fatto che nell’albergo ci sia «una sola suite». «L’aereo è già fatto, ti porto in un posto selvaggio...cioè non ci sta niente...c’è l’albergo e la spiaggia...le dune...c’è qualche ristorante mi hanno detto lì vicino...». La ragazza risponde subito: «Bello». Riprende a parlare Specchio: «Allora ti va bene come albergo perché sennò noi possiamo anche pensare di andare in un albergo...in un villaggio da qualche parte lì vicino...però poi ci dobbiamo spostare...perché si arriva a questo posto con una strada che non è nemmeno asfaltata». Lei: «Uao!». Specchio: «Quindi mi sono procurato una jeep da un amico...che ce ne andiamo poi lì per conto nostro...in jeep possiamo muoverci...se tu hai voglia...l’albergo è un quattro stelle...purtroppo c’è rimasta solo una camera là...una sola suite e l’hanno impegnata...per quei giorni...e quindi per darci un’occhiatina...vediamo un attimino...io penso che va bene...ti ripeto...facciamo un paio di giorni...tutta natura...poi con Armando quando si libera possiamo andare invece nelle parti più affollate tipo Porto Rotondo...Porto Cervo...questo mi hanno detto che è una cosa favolosa...Le Dune, vedi sul tablet...». SOPRA E SOTTO. Gli intenti divengono palesi nel corso di un’altra conversazione tra il dg della Provincia e il suo inseparabile amico col quale vanno a Grottammare «in cerca di ragazze, quindi l’autovettura viene utilizzata per fini non istituzionali», come annota il gip. Sempre sull’auto di servizio, la cimice capta la seguente conversazione. L’amico: «L’ha lasciata la stanza al Parco dei Principi?». Specchio: «No, perché». «Ieri stava male...beh, allora...e lascia sì...». Specchio: «Facciamo le orge...le cose...lei mi ha detto che inc...uno sotto e uno sopra...». L’amico: «Certo», e ridono entrambi. Poi vanno in cerca della strada per il night: «No, era una specie di lap-dance». Specchio: «No, al piano di sotto...sopra c’è il night e a fianco c’è un altro night...». L’amico: «Dove stanno tutti quei segnali?». Specchio: «Dove gira quello?». L’amico: «A sinistra, dove gira quello...sì...». L’amico: «Quanti chilometri hai fatto?». «Quasi ventinove». L’amico: «Poi non mi ricordo se si entra da dietro...». Specchio: «Ce n’è uno da dietro e uno davanti. È auspicante».