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Pescara, 15/06/2026
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Data: 05/12/2012
Testata giornalistica: La Sicilia
Servizi pubblici locali: bilancio a due velocità cresce il fatturato, giù margini e investimenti

Roma. Le aziende di servizi pubblici locali hanno registrato nel 2011 un lieve aumento del fatturato, che ammonta a 35,3 miliardi di euro, confermando il loro ruolo anticongiunturale nel contesto della crisi economica. Questo il giudizio di Nomisma nel rapporto "Politiche industriali e crescita dell'economia nazionale", documento elaborato su 558 imprese pubbliche, di proprietà parziale o totale degli enti locali nei settori dei servizi (acqua, rifiuti, energia elettrica e gas, trasporti locali). Sale il fatturato, ma peggiorano utili e investimenti: i primi del 14,6%, i secondi del 5%. Il ritorno sugli investimenti è stato del 2,6% contro il 4,7% nel 2010, mentre il rapporto tra investimenti e produzione è risultato pari al 9,3% contro il 9,6% dell'anno prima. Quanto al capitale investito, secondo Nomisma, questo supera i 13,2 miliardi di euro, di cui il 36% proveniente dalle aziende quotate, il 26% dalle multiutility e il 22,6% dalle aziende idriche. Il presidente di Nomisma, Pietro Modiano, ha dichiarato che "la finanza locale ha bisogno di dividendi, ma le imprese faticano a produrli, essendo vincolate alle tariffe". Per Modiano è una "trappola infernale". Sul piano regionale c'è una netta prevalenza delle imprese pubbliche nel Nord, come produzione (73%) rispetto al Centro (19%). Nel Sud, le imprese rappresentano in numero il 19% e come valore della produzione il 7,5%. Nel Mezzogiorno sono largamente presenti unità gestionali frammentarie sul territorio e come filiera di servizi: ne deriva uno squilibrio a scapito del Sud, un ostacolo al suo sviluppo. Per l'ad della società Hera, Maurizio Chiarini, "il settore dei servizi pubblici locali è un malato grave", per le basse tariffe e le difficoltà di fusione. Ma il presidente della Cassa Depositi e Prestiti, Franco Bassanini, ha ricordato i 6 miliardi annui di finanziamenti alle imprese pubbliche locali ed ha aggiunto: "Non siamo un pozzo senza fondo".

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