La miccia l'accende l'assessore regionale ai Trasporti Sergio Vetrella, con una stoccata che ai vertici delle Ferrovie dello Stato non va proprio giù: «Speriamo che l'azienda investa quando deve e non ha ancora fatto per quanto riguarda i treni regionali». L'occasione è la tappa napoletana del roadshow del Frecciarossa 1000, il nuovo treno ad Alta velocità, la cui riproduzione a grandezza naturale campeggia sul Lungomare di Napoli, all'altezza della Rotonda Diaz, dove rimarrà in esposizione fino a domenica. Un momento festoso per Trenitalia, presente a Napoli sia con l'amministratore delegato Vincenzo Soprano che con il numero uno del gruppo Fs Mauro Moretti. Poca voglia di fare polemiche, insomma, ma la frase di Vetrella riallarga un solco che da qualche mese Regione e azienda stavano provando a colmare. La replica si fa attendere solo qualche ora. Nel pomeriggio Fs diffonde infatti un durissimo comunicato: «Stupiscono le dichiarazioni rilasciate dall'assessore Sergio Vetrella, considerando che, se c'è un problema per il trasporto regionale in Campania, è solo la colossale montagna di debiti che la Regione ha sia con Trenitalia, sia con Rete Ferroviaria Italiana». Debiti, precisa la società di trasporti, che ammontano a oltre 200 milioni di euro. È la seconda puntata di una battaglia che era iniziata nello scorso giugno, quando Moretti aveva prospettato la possibilità di tagliare i treni locali in caso di scarsa disponibilità di risorse da parte delle Regioni. Una soluzione che Vetrella aveva allora definito «inaccettabile», dichiarando addirittura nullo per mancanza di copertura finanziaria il contratto di servizio con Trenitalia firmato nel 2009 con la Regione. Ieri Moretti ha definito «incredibile» quella decisione, rivendicando il pagamento dei crediti «ampiamente scaduti» vantati nei confronti di Palazzo Santa Lucia, ma rassicurando allo stesso tempo i pendolari campani: «Al momento non ci sono rischi di tagli ai servizi». E dire che la giornata era iniziata sotto tutt'altra luce, con lo stesso Vetrella che si era complimentato con Trenitalia per il nuovo Frecciarossa 1000. Il treno più veloce d'Europa - e «il più bello del mondo», com'è stato presentato dall'azienda - sarà in servizio sulla rete ad Alta velocità tra la fine 2014 e l'inizio del 2015 e raggiungerà picchi di 400 chilometri all'ora. Investimento da 1,5 miliardi di euro per i cinquanta convogli commissionati alle aziende costruttrici, AnsaldoBreda e Bombardier, presenti a Napoli con i rispettivi amministratori delegati, Maurizio Manfellotto («Questo treno sarà un grande successo») e Roberto Tazzioli («Bombardier è pronta a investire sull'Italia, ma occorre un piano industriale per il trasporto ferroviario»). Al villaggio Frecciarossa allestito sul Lungomare - e che accoglierà fino al 9 dicembre i visitatori con simulazioni di viaggio, giochi interattivi, mostre fotografiche e un'area di intrattenimento per i bambini - è arrivato anche Luigi de Magistris: il sindaco è stato accolto da Moretti, che gli ha illustrato le caratteristiche del super treno. «Speriamo che colleghi sempre meglio Napoli con il resto d'Italia e d'Europa», ha affermato il primo cittadino, sottolineando l'importanza del trasporto su ferro anche per «abbattere l'inquinamento». All'esterno del padiglione Trenitalia, protesta pacifica di un gruppo di No Tav.