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Pescara, 15/06/2026
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Data: 06/12/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Gettito record grazie all’Imu: il Fisco incassa 322,8 miliardi

Nei primi dieci mesi dell’anno incremento del 4%
con le misure correttive varate dal Tesoro

ROMA La crisi incalza, ma il ritorno della tassa sulla casa gonfia le vele delle entrate fiscali ed evita al gettito di accartocciarsi. Di certo l’Imu ha gettato nello sconforto milioni di cittadini, di nuovo alle prese con una imposta cancellata nel 2008 e riesumata più alta; però la manovra consente alle casse dello Stato di non patire gli effetti della recessione. Sicché nel periodo gennaio-ottobre le entrate tributarie erariali hanno raggiunto quota 322,8 miliardi, con una crescita del 4% (più 12,34 miliardi) rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Lo ha annunciato il ministero dell’Economia precisando che «ai fini di un confronto omogeneo, al netto dell'imposta sostitutiva una tantum sul leasing immobiliare registrata nel mese di aprile 2011, le entrate tributarie erariali presentano una crescita tendenziale pari al 4,4% (più 13,60 miliardi)». Chiarissima l’analisi dei collaboratori del ministro Grilli sulle ragioni di questa impennata. Pur in presenza di «una congiuntura fortemente negativa - osservano dal Tesoro - la dinamica delle entrate tributarie conferma la tendenza alla crescita a ritmi superiori rispetto all'analogo periodo dello scorso anno per effetto delle misure correttive varate a partire dalla seconda metà del 2011. In particolare, alla variazione positiva delle entrate hanno contribuito il gettito della prima rata di acconto dell'Imu che è risultato in linea con le previsioni». Scendendo nel dettaglio, le imposte dirette sono aumentate del 5% (più 8.234 milioni). Il gettito Ire ha evidenziato un lieve incremento dello 0,3% (più 442 milioni), frutto dell'andamento positivo delle ritenute sui redditi dei dipendenti privati (più 1,9%) e delle ritenute sui redditi dei dipendenti pubblici e da pensione (più 0,4%) che ha compensato la flessione delle ritenute dei lavoratori autonomi (meno 4,6%). Positivo il gettito dell'autoliquidazione (più 1%, pari a più 137 milioni). In crescita anche il gettito Ires, che si è attestato a 20.578 milioni di euro (più 1,1%, pari a più 231 milioni). Tra le altre imposte dirette c’è da registrare un significativo incremento dell'imposta sostitutiva su ritenute, interessi e altri redditi di capitale (più 2.866 milioni, pari a un più 53,9%) influenzata dall’inasprimento del regime di tassazione delle rendite finanziarie. Quanto alle indirette, i numeri parlano di un incremento complessivo del 2,8% (più 4.109 milioni di euro). In crisi però il gettito Iva (meno 2%, pari a -1.781 milioni) a causa dell'andamento negativo della componente Iva sulle importazioni (meno 3,1%) e della flessione della componente relativa agli scambi interni (meno 1,8%) che risente della stagnazione della domanda interna. In aumento il gettito delle imposte sulle transazioni che nel complesso aumenta del 29,3%. I dati indicano una crescita significativa dell'imposta di bollo che ha fatto registrare un incremento del 126,6% dovuto alle modifiche normative apportate 2011 alle tariffe di bollo applicabili su conti correnti, strumenti di pagamento, titoli e prodotti finanziari. Sul risultato ha inciso positivamente il versamento estivo del bollo speciale per le attività finanziarie scudate.

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