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Pescara, 15/06/2026
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Data: 06/12/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Tute blu, accordo sul contratto ma la Fiom si rifiuta di firmare

ROMA Contratto nuovo, storia vecchia. Fim/Cisl, Uilm, Ugl siglano con Federmeccanica l’accordo nazionale per il 2013-2015, ma senza la firma della Fiom. Epilogo scontato dopo lo strappo della Cgil sulla revisione del sistema contrattuale. Ancora un’intesa separata che non farebbe neppure notizia, se non che nella circostanza i toni, le accuse, addirittura il ricorso alla magistratura, fanno lievitare la tensione nell’area sindacale.
Prima i contenuti del nuovo contratto che riguarda quasi due milioni di lavoratori. Esso prevede un incremento salariale medio di 130 euro al quinto livello. Gli aumenti saranno corrisposti nell’arco di tre anni: 35 euro il primo gennaio 2013, 45 il primo gennaio 2014 e 50 il primo gennaio 2015. Nelle aziende che non hanno accordi aziendali i lavoratori potranno arrivare ad aumenti pari a 485 euro sulla base di contratti base, depurati da tutte le altre voci. Sono previste maggiorazioni per il lavoro notturno, l’indennità di trasferta, la reperibilità. Una intesa che ha scatenato la reazione delle tute blu della Cgil che sono scese in piazza a Milano, nelle Marche, in Toscana e oggi replicheranno in Piemonte. La Fiom ha già depositato un ricorso contro Federmeccanica al tribunale di Roma in quanto l’accordo violerebbe l’intesa del 28 giugno scorso sulla rappresentanza. Durissimo il leader Maurizio Landini: «Fim e Uilm hanno capitolato, non capiscono che non hanno firmato un contratto, ma la loro fine. Hanno sottoscritto un’intesa che è il primo frutto avvelenato dell’accordo separato sulla produttività voluto da Monti. Bisogna dire basta all’allargamento del modello Fiat». Non meno dura la riposta delle altre organizzazioni. Beppe Farina (Fim): «I lavoratori dovrebbero denunciare la Fiom per i danni subiti in questi anni». Sferzante, infine, il numero uno della Uilm, Rocco Palombella: «Chi è allenato ad andare in tribunale, vada pure in tribunale. Ma da solo».

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