Iscriviti OnLine
 

Pescara, 15/06/2026
Visitatore n. 754.976



Data: 06/12/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Il Tar: Lazio al voto il 3 febbraio Election day tecnicamente impossibile

ROMA Il balletto delle date continua: per il Tar è «tecnicamente possibile» votare per le elezioni regionali del Lazio i giorni 3 e 4 febbraio del prossimo anno. Che vorrebbe dire anticipare il voto di una settimana rispetto a quanto aveva indicato il presidente Renata Polverini. E dunque mantenere gli uffici aperti per la raccolta delle firme e la presentazione delle liste nei giorni a ridosso di Natale e Capodanno. Spetterà al commissario nominato dal ministro dell’Interno - ovvero al prefetto di Roma Francesco Pecoraro - indire entro 3 giorni da ieri i comizi elettorali.
La decisione del Tar rimette in moto la girandola politica. E fa girare nella stessa direzione anche Molise e Lombardia, le due regioni chiamate come il Lazio a rinnovare giunta e consiglio. Una decisione potrebbe venire dal Consiglio dei ministri di oggi. Già ieri il caso è stato esaminato a lungo da palazzo Chigi dove il premier Monti e il sottosegretario Catricalà hanno sentito il ministro dell’Interno Cancellieri, impegnata a Bruxelles. L’orientamento del Viminale sarebbe quello di accorpare il voto delle regioni in un’unica data. Bisogna però fare i conti con chi - vedi Berlusconi ma non Formigoni - vorrebbe che in Lombardia si andasse alle urne non prima del 7 aprile, giorno in cui si voterà anche per le politiche nazionali e in 600 comuni, tra cui Roma, Viterbo, Sondrio, Brescia, Udine, Massa, Vicenza, Imperia, Treviso, Isernia e Siena. L’ipotesi di svolgere in due date diverse le regionali per alcuni è debole, per altri surreale. Sicuramente è in contrasto con la spending review.
RISCHIO RICORSI

Il Tar si è pronunciato dopo l’ennesimo ricorso presentato dall’avvocato Gianluigi Pellegrino del Movimento per la difesa del cittadino. Che ora può esultare. Dire che «è stato censurato l’ennesimo abuso» e commentare di conseguenza che «questa data non sono ora è intoccabile ma non permette nemmeno strumentali pressioni per impraticabili election day». Di segno opposto la reazione di Polverini che non ha escluso di volersi di nuovo candidare per guidare la Pisana. Ieri sera la governatrice si è catapultata a palazzo Grazioli da Berlusconi, dove era in corso il vertice del Pdl. Nel frattempo l’avvocato della Regione Lazio, Federico Tedeschini, contestando la decisione del Tar, introduceva altri dubbi. Faceva notare che i giudici del Tar hanno fissato una camera di consiglio per il 20 dicembre, quando ci sarà «la discussione in sede collegiale del ricorso per la discussione di merito». «Come strumenti - spiega il legale abbiamo sia il ricorso in Cassazione che sollevare conflitto di fronte alla Corte Costituzionale». Il balletto insomma non è finito.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it