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Data: 07/02/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Pescara. Luciani scrive a Cgil, Cisl e Uil: concertazione «stella polare». Irpef, D'Angelo boccia le 5 aliquote «Non danno certezze sul gettito»

PESCARA. Con una lettera aperta firmata dall'assessore ai Programmi complessi Massimo Luciani la giunta di centrosinistra cerca di ricucire con i sindacati confederali in rivolta contro gli aumenti delle tasse.
Una lunga dichiarazione di intenti, ma anche il bilancio di 44 mesi di attività: tre pagine di impegni portati a termine e di impegni da realizzare per ribadire la scelta strategica della concertazione («una stella polare») e «aprire» alle proposte di Cgil, Cisl e Uil, a partire dallo scaglionamento delle aliquote: «Sull'addizionale Irpef siamo aperti a un confronto di merito» afferma Luciani, «fatta salva la certezza del gettito, necessaria a garantire i servizi ai cittadini e la praticabilità delle misure. Del resto» ricorda, «su questo piano abbiamo già introdotto misure con l'ampliamento della "no tax area" da 7.500 a 10 mila euro, l'aumento della fascia di detrazione dell'Ici, la rimodulazione delle quote Ici al 3,5 per cento per la prima casa, che riguarda 36 mila persone, e per gli immobili a canone concordato, che sono le tariffe più basse d'Italia».
L'assessore ricorda che «nessuna scelta è stata presa nella solitudine di chi governa» e che «le rigidità si rinvengono nelle esigenze di bilancio cui dobbiamo fare fronte, noi come tutti gli enti locali italiani, non nelle nostre autonome scelte». È stata la progressiva riduzione dei trasferimenti statali a costringere l'amministrazione a misure impopolari, mentre sono cresciuti oneri gravosi «non riconducibili al Comune», come le spese per il nuovo tribunale. Ciò nonostante, sostiene Luciani, «la spesa corrente, malgrado la crescita dei servizi al cittadino, è rimasta ferma ai livelli di 3 anni fa», mentre le manifestazioni culturali e turistiche si svolgono con il sostegno di sponsor per abbattere i costi. Questo a fronte di un investimento di 120 milioni di euro per le infrastrutture «con opere già quasi tutte realizzate», mentre la rata mutui di 17 milioni che il Comune paga, spiega Luciani, è determinata solo per 6 milioni di euro dagli investimenti della giunta D'Alfonso. «La spesa sociale è stata la sola a crescere, passando dagli 8.682.000 euro del 2002 ai 13.386.000 euro del 2007» conclude Luciani, una spesa indirizzata non solo all'assistenza domiciliare, ma anche a strumenti nuovi per aiutare i migranti e le associazioni di volontariato.

Irpef, D'Angelo boccia le 5 aliquote «Non danno certezze sul gettito»

LA REPLICA AI SINDACATI

PESCARA. «Noi non possiamo discriminare i redditi: quando si paga un'aliquota si paga già in base al reddito, mentre quello che ci chiedono i sindacati significherebbe introdurre ulteriori aliquote». Camillo D'Angelo solleva forti riserve sulla proposta dei sindacati: secondo l'assessore al Bilancio, infatti, la legge non darebbe agli enti locali, in questo campo, alcuno spazio di manovra.
«Ma, anche ammesso che la legge lo consenta, una articolazione in cinque fasce sarebbe di difficile attuazione perché non dà certezza, visto che noi non conosciamo gli addensamenti dei cittadini all'interno di ogni singolo segmento di reddito: se il sindacato è in grado di dirci quali sono e se la legge lo consente, si potrebbe anche fare» sottolinea D'Angelo. «Oggi, infatti, il Comune calcola il gettito derivante dall'aumento dell'Iperf sulla base dei dati forniti dal ministero delle Finanze, che però indicano l'ammontare per ciascun Comune e non per segmenti di reddito». Per l'Ici, al contrario, si dispone di dati più certi.
L'appello dei sindacati, che hanno chiesto di rimodulare l'aumento dell'Irpef (da 0,1% a o,5%), strutturando l'imposta in cinque scaglioni, trova però l'appoggio del gruppo consiliare di Rifondazione comunista-Sinistra europea: «La divisione in fasce di reddito» sostiene la capogruppo Viola Arcuri, «consentirebbe una distribuzione più equa e meno pesante per le persone con redditi più bassi. Condividiamo anche» aggiunge, «alcune critiche al programma di spesa della giunta, in particolare il non sufficiente investimento per i servizi alla persona. Su questo terreno» conclude, «è importante che l'assessore al Bilancio rifletta e possibilmente proponga alternative valide». È stato rinviato, intanto, il previsto incontro, ieri pomeriggio, tra le organizzazioni sindacali e i capigruppo di maggioranza e opposizione: un nuovo incontro è stato convocato per domani mattina. Cgil, Cisl e Uil puntano a verificare entro lunedì, giorno in cui la delibera andrà in consiglio, la possibilità di far convergere i consiglieri sulla loro proposta.

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