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Data: 07/02/2007
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Si spacca il fronte tra gli autisti di Schiappa. Sulla cessione dell'azienda un gruppo interviene a sostegno dell'assessore Ginoble

Sulmona.- Che la spaccatura tra gli autisti di Schiappa esista ora è ancora più evidente, così come lo è il fatto che i sindacati rappresentano solo in parte le esigenze di questi lavoratori. Con un comunicato, non firmato, ma sostenuto, si dice, dalla metà dei dipendenti Schiappa tra cui le Rsu, così ieri si è fatta viva l'altra parte degli autisti che, al contrario dei loro colleghi, «appoggiano l'impegno e l'operato manifestati finora da parte dell'Azienda, della dirigenza Arpa dell'assessore Ginoble e dei sindacati. Negli articoli si parla quasi sempre dei problemi aziendali relativi ad un'unica sede di lavoro, ovvero Scanno - è scritto nella nota semi anonima - a discapito delle altre due sedi che sono il cuore pulsante della società Schiappa e cioè Sulmona e Secinaro. Inoltre non si è tenuto conto che il processo di liberalizzazione impone alle aziende di accorparsi». Non è vero secondo i redattori del comunicato che l'azienda abbia tenuto all' oscuro i dipendenti dei passaggi societari, così come non sono in discussione, come ha garantito Ginoble, i posti di lavoro in una fusione (quella tra la Schiappa e la Paolibus) «necessaria ed indispensabile - continua il comunicato - considerate le condizioni economiche in cui versa l'azienda».
Nessuna notizia, intanto, sulle ipotesi ,di sperimentazione che sarebbero dovute partire il mese scorso e, soprattutto, nessuna notizia sull'assetto societario definitivo della Schiappa, in odore, secondo alcuni, di tornare presto nella casa madre dell'Arpa.

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