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Data: 08/02/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Chieti. Sì alla addizionale con il pacchetto Ici. Aliquota Irpef dallo 0,4 allo 0,7% Lunedì provvedimento in consiglio

Sbilancio di circa 2,5milioni di euro Imposta immobiliare in rialzo ma sarà più bassa per la prima casa

CHIETI. Addizionale Irpef e revisione in aumento del pacchetto Ici, lieve calo dell'aliquota soltanto per la prima casa. Si delinea il provvedimento che l'amministrazione Ricci intende varare per riequilibrare un buco finanziario di circa 2,5milioni di euro. La riunione di maggioranza ha sancito nella notte scorsa la nuova linea della coalizione, dopo che Ds, Margherita e Rifondazione avevano annunciato e ribadito di non voler seguire la via dell'inasprimento tributario.
Invece, i sacrifici ci saranno. Non sarà un bagno di sangue (si stima che l'incremento è nell'ordine dei trenta euro annui per ciascun contribuente teatino), ma la maggioranza sembra aver definitivamente preso atto che non si uscirà dalla crisi finanziaria senza ricorrere alla leva fiscale.
Il primo atto del provvedimento è in programma nel consiglio comunale di lunedì, quando sarà discusso l'aumento dell'addizionale Irpef allo 0,7 per cento, dallo 0,4 cui è attualmente collocata l'aliquota. Tre decimali in più che dovrebbe portare nelle casse dell'ente circa un milione e mezzo di euro. L'altro milione che servirà a pareggiare lo sbilancio contabile arriverà dai ritocchi all'imposta comunale sulla casa. Su questo punto, gli amministratori hanno concordato di rivedersi la prossima settimana. L'orientamento che fino a oggi emerge è quello di abbassare l'aliquota per la prima casa al cinque per mille (ora è al 5,25) ma, al tempo stesso, di rivedere in rialzo l'aliquota ordinaria che si applica sulle seconde e terze case, in generale su tutti gli immobili non sfitti e non di prima abitazione, passando così dall'attuale 6 per mille al 7 per mille. Resterà invece al massimale, il 9 per mille, l'aliquota sulle case lasciate sfitte da oltre tre anni. «C'è stato il chiarimento che mi aspettavo», commenta l'assessore alle finanze Marco Marino, tra i pochi amministratori a chiedere subito un aumento dell'aliquota per pareggiare i conti. «Abbiamo preso atto delle situazione di difficoltà e stiamo valutando qual è la migliore ripartizione delle aliquote per il pacchetto Ici. La prossima settimana, faremo quadrare i conti e avvieremo così a conclusione l'intero provvedimento finanziario che prelude al varo del bilancio di previsione 2007. Ci tengo a dire che questi aumenti andranno giustificati, spesa per spesa. Sarà compito nostro far capire questo aspetto alla cittadinanza». Ma la stangata non finisce qui. In previsione, c'è un aumento del dieci per cento sulla tassa dei rifiuti (Tarsu). «L'aumento», dice Marino, «è giustificato dall'adeguamento Istat dei costi di raccolta all'indice dei prezzi». Dopo la firma del contratto, la concessionaria Tema ne ha diritto. Ora però l'amministrazione ha la possibilità di sanzionare eventuali violazioni nel servizio di raccolta.

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