GIULIANOVA. La direzione di Trenitalia ha risposto al sindaco Claudio Ruffini, che un paio di mesi fa aveva inviato una lettera di protesta in quanto a Giulianova non ferma l'Eurostar Milano-Lecce. Nella riorganizzazione delle fermate, in sostanza, Ruffini chiedeva che un Eurostar City fermasse a Giulianova. Ed invece Trenitalia ha deciso di optare per altre località, come Pescara, San Benedetto del Tronto, Ancona e Pesaro.
Ieri mattina la direzione affari della società in una lettera inviata al primo cittadino giuliese ha spiegato le ragioni di questa scelta. «L'Eurostar City è un nuovo prodotto con caratteristiche di velocità», si legge nel documento, «e qualità di servizio analoghe a quelle dell'Eurostar. Considerata l'esigenza di mantenere tali caratteristiche, in modo particolare quella della velocità del collegamento, è stato possibile attuare solo un incremento molto limitato del numero di fermate». La scelta di escludere Giulianova, a vantaggio di Pesaro, è stata dettata sulla base di una ricerca di mercato.
Infatti, Pesaro esprime un volume di traffico di media e lunga percorrenza di maggiore consistenza rispetto ad altre località che si erano candidate per avere la fermata del nuovo Eurostar.
La media passeggeri nel centro marchigiano è di 319 viaggiatori al giorno, rispetto ai 154 di Giulianova. «I servizi ferroviari di media e lunga percorrenza», prosegue la nota, «non sono sostenuti da contributi pubblici, ma realizzati a rischio d'impresa, secondo logiche, oltre che di trasporto, di sostenibilità economica. Va, comunque, tenuto conto che l'offerta ferroviaria al giorno di media e lunga percorrenza attualmente prevista per la stazione di Giulianova, risulta adeguatamente dimensionata, con 15 collegamenti diretti Intercity, nelle due direzioni, con Milano, Torino, Venezia, Bolzano, Puglia e Calabria».