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Data: 08/02/2007
Testata giornalistica: Prima da Noi
Trasporti, la provincia dell'Aquila: un territorio al palo

L'AQUILA. Comincia finalmente il confronto interistituzionale intorno ad un tema strategico: i trasporti.
Muoversi agevolmente ed efficacemente è fra i presupposti più importanti per lo sviluppo dei territori e la Provincia dell'Aquila eredita un gap infrastrutturale che la posiziona fra le realtà più carenti, soprattutto a causa della dotazione inadeguata del trasporto su ferro. Provincia e Regione stanno approntando insieme il Primo Piano di Bacino del Trasporto Pubblico Locale, a seguito di un'intesa sottoscritta a gennaio 2006.

Ieri il primo incontro si è tenuto nella sala Celestiniana , presenti oltre alla Presidente Stefania Pezzopane e all'Ass. Pio Alleva, la dr.ssa Maria Antonietta Picardi, dirigente del settore Trasporti Regionale; tecnici della società ATI incaricata della redazione del piano, numerosi sindaci dei comuni del territorio, consiglieri provinciali e il Presidente ARPA Nicola Basilavecchia.
L'analisi di partenza della provincia dell'Aquila, un territorio grande mezzo Abruzzo, è stata impietosa con un collegamento ferroviario verso Roma e Pescara, inutilizzabile e vecchio di oltre mezzo secolo.
Il raddoppio della statale verso Bussi è intralciato dalle polemiche. Sulmona, importante ganglio della rete ferroviaria abruzzese, è isolata dall'obsolescenza strutturale.
Il trasporto su gomma prova a supplire a queste carenze, ma «come territorio di parchi e turismo di qualità, con altimetrie morfologiche particolari, non possiamo affidarci solo ai collegamenti viari» ha affermato la Presidente Pezzopane.
«Insieme ai lavori di potenziamento della rete stradale che la Provincia sta portando avanti sulla L'Aquila-Amatrice e superstrada del Liri, è necessario ripensare il sistema ferroviario e renderlo all'altezza dei tempi e delle esigenze di un territorio che evidenzia non solo zone di crisi da favorire, ma anche zone di eccellenza da far emergere, assecondando i flussi della mobilità lavorativa, studentesca e turistica».
Le necessità di partenza della Provincia esposte dalla Presidente nel corso del confronto, al quale seguiranno altri, sono allora:
- collegamento ferroviario L'Aquila-Pescara senza carico di rottura, con velocizzazione della tratta L'Aquila-Sulmona
- velocizzazione del collegamento ferroviario Pescara-Roma nelle tratte Avezzano Roma e Sulmona-Pescara
- velocizzazione L'Aquila-Rieti con ipotesi di successivo collegamento ferroviario diretto per Roma
- realizzazione di un nuovo servizio di carattere metropolitano su ferro nella tratta S.Demetrio ne' Vestini-L'Aquila-Sassa
«Quest'ultimo punto in particolare» - ha sottolineato l'Assessore Alleva - «è l'esempio del danno e del rallentamento che può causare una programmazione non coordinata fra le istituzioni. Il progetto in questione poteva catalizzare finanziamenti ministeriali utili, finiti invece nell'inghiottitoio senza fondo di un'opera che resterà monumento a non senso e imperizia amministrativa, ed estranea al tessuto urbano cittadino: la tramvia di via Roma. Ma la mancanza di una volontà sinergica si è evidenziata anche nell'incontro di oggi, in cui mancavano a dire la loro il Comune dell'Aquila e i sindaci dei principali centri urbani della provincia».
Altri saranno gli incontri che seguiranno per arrivare entro sei mesi a chiudere la partita del primo report infrastrutturale.

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