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Data: 09/02/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Ferrovie nel caos, ultimatum della Regione. Ginoble a Trenitalia: materiali nuovi oppure prenderemo provvedimenti

AVEZZANO. La Regione batte i pugni e pretende interventi concreti da Trenitalia e Ferrovie finalizzati a migliorare il servizio sulla «disastrata» linea Roma-Pescara. «Basta con le parole» ha tuonato ieri l'assessore regionale ai Trasporti Tommaso Ginoble in un vertice tenuto alla stazione di Avezzano, di fronte a un folto gruppo di pendolari esasperati, ai sindacati, ai dirigenti di Trenitalia di Abruzzo e Lazio, Maria Annunziata Giaconia e Fiorenzo Carassai.
I pendolari, una quarantina in rappresentanza della folta schiera di utenti marsicani che ogni mattina utilizza il treno per raggiungere la capitale, hanno presentato una lunga lista di richieste a Trenitalia. «ll disagio e l'esasperazione sono evidenti» ha commentato a caldo l'assessore Ginoble «e la Regione non è più disposta ad attendere ciò che da tempo è stato promesso: treni moderni e confortevoli e la velocizzazione del percorso sulla Roma-Pescara attraverso interventi mirati sulla strada ferrata». Problemi annosi, discussi e ridiscussi, che non hanno trovato mai soluzione. «Non è accettabile che i materiali più scadenti vengano rifilati alla nostra regione» ha proseguito l'esponente regionale della Margherita «a questo punto pretendiamo che Trenitalia provveda a un veloce cambiamento di rotta altrimenti ci vedremo costretti a prendere provvedimenti». Esortazione che lascia intendere multe più salate in caso di ritardi sulle tabelle di marcia e il riesame degli accordi sottoscritti. I pendolari hanno chiesto anche il ripristino della fermata a Carsoli, stazione che avrebbe «un volume di utenza piuttosto ragguardevole».
«Le risposte alle loro richieste» ha assicurato Ginoble «arriveranno molto presto. Intanto, il 20 febbraio avrò un incontro anche con Rfi per capire se è realmente intenzionata a fare la sua parte. La Regione è riuscita ad ottenere oltre 51milioni di euro per il progetto di ammodernamento e velocizzazione della Roma-Pescara. Anche le Ferrovie italiane devono contribuire a questa svolta epocale del trasporto pubblico su rotaia». Ma se Ginoble sembra ottimista sulla soluzione dei tanti problemi, il sindacato frena gli entusiasmi. «È vero, la Regione ha puntato i piedi e ha mostrato determinazione con Trenitalia, ma la situazione è complessa e i problemi da risolvere sono tanti» ha sottolineato Gaetano Iacobucci (Filt-Cgil) «i materiali attuali, a piano ribassato, per esempio, vanno subito sostiuiti perché scomodi e soprattutto non adatti a lunghe percorrenze. Ma il vero problema riguarda la velocizzazione della linea che va affrontato con interventi mirati ad ampliare il raggio delle curve e rimodellare, dove è possibile, la pendenza eccessiva di alcuni tratti che rallentano i treni. Problemi vecchi, mai affrontati concretamente».

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