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Pescara, 13/06/2026
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Data: 28/12/2012
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Verso le politiche (c-dx) - Chiodi, un presidente 2.0. Il governatore correrà per il Pdl alle elezioni politiche

I suoi dialoghi con le piazze virtuali pubblicati in un libro
Centrodestra

PESCARA Un presidente della Regione 2.0. Gianni Chiodi, soprattutto a partire dalla seconda metà del suo mandato, si è scrollato di dosso le timidezze e le incertezze iniziali. Ha dato nuovo smalto alla sua immagine: più sciolto e più sicuro che in passato, molto più umano e affabile rispetto al suo predecessore, aperto al dialogo nelle piazze reali come in quelle virtuali. La sua pagina Facebook conta 3.400 amici e vede il presidente interagire quotidianamente con decine di internauti, alcuni dei quali anche piuttosto critici. Un luogo di confronto, il social network ideato da Zuckerberg, rispetto al quale lo stesso Chiodi ammette di essersi avvicinato con una certa diffidenza: «Sulle prime era solo un problema di privacy, poi è diventata una questione di sovraesposizione. Sono il presidente, mi dicevo, ho l’obbligo di mantenere un decoro, un distacco, una dimensione che Facebook forse danneggerebbe. Ma subito dopo mi ricordavo di essere prima di tutto Gianni, di avere degli amici, di desiderarne di nuovi». Così, proprio a partire dalle riflessioni pubblicate sul social network, che intrecciano temi pubblici e privati, il presidente della Regione ha recentemente iniziato a tenere un diario virtuale, aperto al contributo di tutti e dal quale nascerà presto un libro. «Penso di aver indovinato una strategia per l’Abruzzo e raggiunto degli obiettivi, mentre voi onestamente mi direte che ho sbagliato oppure che si può fare meglio e di più - annuncia su Facebook -. Se ne uscirà una buona cosa potremmo pubblicarlo su carta, e se riusciamo poi a venderne delle copie il ricavato possiamo dedicarlo a una Caritas oppure a un ente di solidarietà». Una trovata originale e al passo coi tempi, nel quadro di una metamorfosi comunicativa maturata di pari passo con i risultati ottenuti attraverso la sua azione governo, culminata con la riduzione delle tasse regionali, in controtendenza rispetto al resto del Paese. I più critici sottolineano la scarsa incisività del provvedimento, rimarcano la durezza dei tagli ai servizi e indicano le difficoltà economiche e sociali in cui versa attualmente l'Abruzzo. A prescindere dalle valutazioni di merito, però, è innegabile che Chiodi stia proiettando un'immagine vincente, tanto da essere riuscito a catalizzare, nelle settimane passate, l'attenzione di alcuni dei principali talk show nazionali. Le sue quotazioni stanno lievitando in parallelo alle sue ambizioni e la pubblicazione di un diario social è un altro piccolo segnale che la macchina è già in movimento, pronta a sfornare un candidato 2.0 per il partito 2.0 del redivivo Berlusconi. Chiodi sta per passare all'incasso: correrà per il Pdl alle politiche di marzo e - secondo i bene informati - è destinato a recitare un ruolo di primo piano, a livello nazionale, nella nuova creatura dell'ex premier. Il resto del Pdl abruzzese nel frattempo non sta a guardare. Piccone è in lizza per il posto da capolista al Senato, davanti a Di Stefano, Pelino e D'Ignazio. Per la Camera, invece, crescono le quotazioni di Tancredi, Aracu, Pagano e Febbo. S.B.

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