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Pescara, 13/06/2026
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Data: 29/12/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Chiodi: resto in Regione, abbatto le tasse. L’esponente del Pdl dice no alla candidatura in Parlamento: porto l’Abruzzo tra le 9 regioni che garantiscono buona sanità

L’AQUILA Fine 2013: Abruzzo nona regione italiana, dopo le «magnifiche 8», capace di garantire i livelli essenziali di assistenza sanitaria. Inizio 2016: ulteriore sconto del 30 per cento di tasse per gli abruzzesi. Forse ispirato dall’Agenda Monti, il presidente della giunta regionale Gianni Chiodi sfoglia la sua, di agenda, e dice non solo di voler restare fino alla fine della legislatura ma anche di volersi proporre per il Chiodi-bis. Pensieri di fine anno espressi nel corso del brindisi augurale a Palazzo Silone. «Questo è il quarto anno trascorso insieme. Il 2012 è stato un anno importante. Lo sforzo compiuto nel risanamento del bilancio, culminato nella riduzione delle tasse ci riempie di orgoglio e ci spinge a continuare. Siamo gli unici in Italia ad averlo fatto. Ciò ha reso l’Abruzzo una regione pilota. In quasi 4 anni», scandisce Chiodi, «abbiamo centrato l’obiettivo storico di portare i conti in equilibrio, riducendo il debito pubblico del 25% (circa un miliardo) riducendo di un terzo la spesa pubblica e conducendo una crociata contro gli sprechi e i privilegi della politica che continuerà nei prossimi mesi. Non abbiamo contratto un solo euro di nuovo debito, né sottoscritto nuovi mutui ma abbiamo ridotto di un terzo i costi di funzionamento della macchina, eliminato enti superflui, ridotto dirigenti, abbattuto le spese di rappresentanza, tagliato consulenze. Siamo stati la prima Regione a eliminare il vitalizio e a ridurre i compensi dei consiglieri. Una doverosa risposta agli errori del passato». Il presidente dell’Ordine dei giornalisti Stefano Pallotta pone l’accento sulla «crescente precarizzazione del lavoro giornalistico» e invita a superare «la disparità di trattamento tra gli uffici stampa di giunta e consiglio». Chiodi poi si riprende la scena. Mentre ricorda di aver ridotto «le addizionali Irpef e Irap del 30%», si lancia in una nuova previsione. «Nel 2015 finiremo di pagare le cartolarizzazioni e dall’anno dopo abbatteremo di un altro 30% le tasse». Sul fronte sanità Chiodi sostiene che la Regione «sta finanziando importanti interventi. In tutti gli ospedali sono in corso interventi con azioni di ristrutturazione e investimenti in tecnologie avanzate». Poi l’ammissione: «Abbiamo ancora un grande lavoro da fare per ridurre le liste d’attesa e tanti servizi ancora non a livello degli standard dell’eccellenza nazionale». Poi il tema dello sviluppo: «Siamo l’unica regione a poter disporre dei fondi Fas, oltre 600 milioni. Dobbiamo andare avanti con fiducia ed energia muovendo dall'esigenza di un elevamento della produttività e delle politiche del lavoro». Quanto all’emergenza lavoro, Chiodi afferma che «una crisi internazionale devastante ne è la causa. Ma faremmo un errore a pensare che si tratti di crisi finanziaria: è crisi industriale e di sistema. Il nostro è un deficit di competitività e di produttività». Quindi occorre agire su «costi del lavoro, mercato del lavoro, costi dell’energia, costo fiscale e forti investimenti nella ricerca, innovazione e nel sistema educativo». Poi un passaggio sul terremoto dell’Aquila «che obbliga i rappresentanti delle istituzioni e coloro che, a vario titolo, ricoprono ruoli di responsabilità di governo a esercitare col massimo impegno e alto senso dello Stato le funzioni pubbliche». Infine, la candidatura. «Non vado né alla Camera né al Senato. Resto nel Pdl? Vedremo.Dobbiamo attendere. Sono un liberale, mai i partiti mi hanno condizionato. Dico no alle derive lepeniste. Gatti non andrà con l’Udc. Fino a quando ci sarà tempo per le candidature vedrete che nessuno farà sgarri al presidente della Regione».

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