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Pescara, 13/06/2026
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Data: 29/12/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Di Giuseppantonio a un passo dall’addio

Intanto ieri ha inaugurato il centro antiviolenza

LA SORPRESA
«Non ho ancora deciso, sono molto combattuto». Il presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio è a un passo dall’addio. Il suo collega dell’Aquila Antonio Del Corvo ha ufficializzato ieri sera le dimissioni, Di Giuseppantonio, invece, vuole ancora qualche ora di riflessione per decidere. «Si stanno susseguendo gli incontri - ha aggiunto - per questa lista unica con Monti e sto valutando l'ipotesi di dimettermi per potermi candidare in Parlamento - ha detto - è una decisione che ovviamente non dipende solo da me, ma soprattutto dal partito in cui milito che deve dare una risposta definitiva». Il presidente ha anche ricordato che le dimissioni, una volta presentate, possono essere ritirate nell'arco dei venti giorni successivi.
Intantoil presidente ha inaugurato ieri un Centro antiviolenza finanziato dalla Regione: dalla professionalità di quattro ragazze, rientrate dopo gli studi, nasce a Ortona e sarà operativo a fine gennaio nella sede di Soggiorno Proposta Onlus, in contrada Feudo. L’associazione Donn.è ha vinto il bando regionale assieme alla Provincia quale ente capofila. Dopo Chieti, quello di Ortona è il secondo servizio antiviolenza sul territorio provinciale. La presidente di Donn.è, Francesca Di Muzio, nell’illustrare le prerogative dello sportello, ha sottolineato l’importanza della linea telefonica, 1522, della Rete Nazionale a sostegno delle donne vittime di violenza familiare e di stalking. «Sarà attiva 24 ore su 24 per raccogliere segnalazioni – ha spiegato – mentre un team di avvocati, assistenti sociali, mediatori, pedagogisti, sociologi, psicologi e consuelor, rigorosamente al femminile, supporterà le donne in ogni fase, aiutandole a uscire dal circuito violento». Il Centro antiviolenza nasce anche dalla collaborazione con On the road e suor Eugenia Bonetti, missionaria: entrambi in prima fila negli aiuti a donne vittime della tratta di esseri umani. «Le attività – ha aggiunto Laura Iubatti, segretaria di Donn.è – verteranno anche sulla formazione di operatori interni ed esterni, ricerca, monitoraggio e pubblicazioni a tema, assieme a un’opera di sensibilizzazione nelle scuole secondarie e nelle università del territorio».

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