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Pescara, 13/06/2026
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Data: 29/12/2012
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Entra D’Intino e la crisi è acqua passata. Dopo due anni dalla Giunta esce Serraiocco e il sindaco lo rimpiazza con un altro esponente Udc

In previsione il rimpasto delle deleghe con l’accorpamento di tributi e finanze

Fuori Serraiocco, dentro D'Intino, accorpamento dei due assessorati alle Finanze e ai Tributi, cabina di regia per tenere sotto controllo i conti del Comune di qui alla fine della consiliatura. Dal vertice di maggioranza, l'Udc ha ottenuto tutto quanto aveva chiesto e ha chiuso ieri una crisi da essa stessa aperta il 17 dicembre. A questo punto la verifica fissata da Mascia per l'8 gennaio non ha più ragione di esistere. Il sindaco ha dovuto pagare un prezzo alto per assicurarsi una navigazione più tranquilla negli ultimi quindici mesi di mandato, in cambio ha avuto l'astensione, con presenza in aula dei centristi, per assicurare il numero legale sulla delibera di Pescara Parcheggi. Vincenzo Serraiocco, dunque, esce dalla Giunta dopo quasi due anni di permanenza tumultuosa. Al suo posto arriva Antonio D'Intino, 63 anni, ex presidente del quartiere Colli, ex democristiano, dipendente del Ministero delle Politiche agricole e, last but not least, amico di Licio Di Biase che è stato il suo grande sponsor. Dopo aver ceduto sulla cacciata di Serraiocco, Mascia aveva chiesto una terna all'Udc che si è presentata con una lista finta: tre nomi c'erano, ma due erano quelli del capogruppo Vincenzo Dogali e dello stesso Di Biase, quindi nomi di facciata, quello vero era appunto D'Intino e Mascia non aveva in realtà scelta. Previsioni rispettate anche sulla questione ritenuta cruciale dell'unione dei due assessorati economico-tributario sulla cui gestione i centristi hanno espresso dure critiche. «Non è possibile - aveva sottolineato Dogali - che le Finanze e i Tributi vadano ognuno per conto proprio, qui c'è bisogno di seguire una linea comune e chiara sulle spese, motivando ogni volta perché si chiede una tassa ai cittadini». Detto e fatto, per cui ora c'è un solo assessore e un solo dirigente che si assumeranno tutte le responsabilità dei due settori. In più c'è la cabina di regia formata dai capigruppo di maggioranza (Pdl, Pescara Futura e Udc) che vigilerà. L'operazione ha il pregio, per il Pdl, di non far perdere la poltrona né a Eugenio Seccia né a Massimo Filippello che prima gestivano rispettivamente le Finanze e i Tributi.

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