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Pescara, 13/06/2026
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Data: 30/12/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Bilancio, 225 milioni per la macchina regionale. Masci ha chiarimenti su alcuni stanziamenti in bilancio (trasporti)

L’AQUILA Nel 2013 far funzionare la macchina amministrativa regionale costerà 225 milioni. Si arriva a questa cifra sommando E’ la somma dei 26 milioni di costo degli organi istituzionali previsto dal bilancio e dei 199 milioni di costo dell’amministrazione generale che comprende anche il costo del personale (circa 1.600 persone). Intanto l’assessore al Bilancio Carlo Masci ieri è tornato sul taglio delle aliquote Irap e Irpef per 40 milioni dovuti al pareggio della sanità: «La riduzione delle imposte riguarderà 600 mila contribuenti abruzzesi e scatterà dal prossimo gennaio. «Abbiamo concentrato gli sforzi soprattutto sui primi due scaglioni di reddito» ha continuato Masci. «La riduzione sarà diretta soprattutto sui redditi fino a 15 mila euro e da 16 mila a 28 mila euro». Nel tracciare un piccolo bilancio della gestione finanziaria del governo regionale negli ultimi quattro anni, l’assessore ha sottolineato come «l’Abruzzo sia la prima regione ad aver operato un taglio delle tasse di competenza regionale». «È il segnale di un’importante inversione di tendenza dopo anni che hanno visto il contribuente abruzzese subire continui aumenti di imposte per la gestione del sistema sanitario regionale». Masci ha poi fornito chiarimenti su alcuni stanziamenti in bilancio. «Il capitolo relativo ai trasporti» ha spiegato «avrà la sua dotazione dopo che verrà pubblicata la legge di Stabilità, che ha previsto per l’Abruzzo 45 milioni di euro. La Giunta regionale, che ha licenziato il disegno di legge sul bilancio prima dell’approvazione della legge di Stabilità, non poteva conoscere lo stanziamento statale. Ora che le cifre della legge di Stabilità sono chiare basterà un provvedimento amministrativo per portare i 45 milioni sul capitolo di pertinenza». Tra le altri voci di spesa del bilancio di previsione 2013, 8 milioni 400 mila euro alle politiche abitative, 31,5 milioni alle opere pubbliche, 56 milioni alla difesa del suolo e alla protezione civile, 186 milioni a servizi e infrastrutture per la mobilità e il trasporto merci, 11 milioni all’agricoltura e all’economia montana, 20 milioni per le attività produttive, 17 milioni per il turismo, 26,5 milioni per l’istruzione e la cultura, 49 milioni per le politiche del lavoro, 2 miliardi 400 milioni per la tutela della salute, 29 milioni per la protezione sociale, 19 milioni per le politiche delle autonomie locali, 975 milioni per i fondi, 196 milioni per la gestione del debito, 2 miliardi 300 milioni per le contabilità speciali. Critica l’oipposizione.per Franco Caramanico (Sel) «si cercato solo di far quadrare i conti senza elaborare, di fronte a una situazione drammatica che l'Abruzzo sta vivendo, nessuna misura straordinaria per superare la crisi». Per il capogruppo del Pd Camillo D’Alessandro il bilancio approvato «è simile a quello di un’azienda in fallimento: non c’è prospettiva e non c’è programmazione. La cosa più drammatica è che, per i prossimi cinque anni, grazie al Presidente Chiodi e all’Assessore Carpineta, dovremmo pagare circa 6,8 milioni per il contenzioso aperto con il personale dipendente». Per il portavoce Pdl Riccardo Chiavaroli e il capogruppoLanfranco Venturoni «abbiamo scritto un’altra pagina di buon governo sul diario Abruzzo indicando, a differenza di altre agende che si limitano a elencare buoni quanto pretenziosi auspici tipici di stagione (elettorale), non soltanto il cosa fare ma anche il come e soprattutto con quali risorse».

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