Comune. Bocciata la delibera sulla riduzione del canone. La società verso la chiusura
Il primo atto dell'Udc dopo la chiusura della crisi è la riapertura delle ostilità con la maggioranza, di cui fa parte, con la bocciatura della delibera sugli equilibri di bilancio che conteneva la diminuzione del canone annuale di Pescara Parcheggi. Il voto contrario dell'Unione di centro abbinato all'astensione di due consiglieri del Pdl e all'assenza di altri esponenti dello stesso partito ha fatto andare sotto il centrodestra su una questione di cruciale importanza. Ora la società partecipata chiuderà per il terzo anno in passivo e finirà in liquidazione, con il relativo scioglimento, preludio al bando di gara che il Comune farà a inizio 2013 per aprire ai privati la gestione dei 4.090 posti auto a pagamento esistenti in città. Poi partiranno gli esposti alla Corte dei Conti per danno erariale, intanto l'Udc ha lanciato l'ennesimo segnale ai partner del centrodestra (Pdl e Pescara Futura) facendo capire che il suo appoggio, di qui al termine della consiliatura, non è scontato ma è subordinato a un secco cambio di passo. Una giornata così scoppiettante ha finito per oscurare l'assessore uscente Vincenzo Serraiocco e quello entrante Antonio D'Intino. Serraiocco, dopo le parole al miele e i regali del sindaco che gli ha detto «questo è un arrivederci, non un addio», si è commosso fino alle lacrime, poi ha trovato il tempo per annunciare querele contro gli esponenti del partito che lo hanno fatto fuori. D'Intino, a sua volta, ci ha rimesso la vetrina del primo giorno da assessore, senza peraltro conoscere le deleghe che avrà. L'impressione forte, in attesa di essere smentiti, è che l'Udc abbia commissariato la Giunta Mascia: ottenuta la sostituzione di Serraiocco «sulla cui scelta non c'erano la mia firma e quella degli altri consiglieri del gruppo», ha precisato Vincenzo Dogali, e l'accorpamento dei due assessorati alle Finanze e ai Tributi, il partito di Casini non si accontenta: «Il nostro appoggio non è a scatola chiusa - ha ammonito ancora Dogali - ma è condizionato alla cancellazione di tutte le spese initili fin qui sostenute dal Comune, dai contributi a pioggia alle consulenze. Possiamo risparmiare almeno un milione di euro l'anno su alcuni capitoli e destinarli al risparmio delle tasse e delle tariffe». Un'altra mossa significativa è quella di Antonello De Vico e Domenico Liberati, rispettivamente segretario e vice dell'Udc, pronti a dimettersi se non terrà fede agli impegni presi. Dall'opposizione, segnatamente Fli e Pd, arriva la richiesta al sindaco di «fare come Serraiocco: il voto su Pescara Parcheggi dimostra che il centrodestra non ha più i voti per governare la città».