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Pescara, 13/06/2026
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Data: 30/12/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Primarie in Abruzzo (c-sx) - Pd tra conferme e la sorpresa Amato. Sel, guida Melilla

PESCARA Primarie illuminate dal sole per la scelta dei candidati al Parlamento di Pd e Sel, ma non dall'affluenza alle urne, che per i democrat è risultata inferiore di oltre il 50% rispetto al 25 novembre scorso, quando si votava per scegliere il candidato premier del centrosinistra. Stavolta sono andati ai seggi 25mila elettori, cifra più cifra meno. Ma il segretario regionale Silvio Paolucci è soddisfatto. Per Sel circa 8mila votanti. Lo spoglio delle schede si è concluso a notte fonda, ma qualche indiscrezione è già emersa sui più votatu. Nel Pd prevedibile l’affermazione, nel Chietino, di Giovanni Legnini, ma la sorpresa è Maria Amato, con Camillo D’Alessandro insidiato anche da Angelo Pollutri. Nel Teramano guida Tommaso Ginoble, poi tra gli uomini lotta Marco Verticelli-Domenico Di Sabatino, ma soprattutto tra le donne testa a testa tra Manola Di Pasquale e Stefania Ferri. Nell’Aquilano corre Stefania Pezzopane e corre anche Giovanni Lolli fortissimo all’Aquila città con Giovanni D’Amico che tenta la rimonta dalla Marsica. Nel Pescarese guida Antonio Castricone, poi lotta serrata tra Vittoria D’Incecco e Gianluca Fusilli.
In casa Sel saldamente in testa Gianni Melilla, bene Anna Suriani e Daniela Santroni.
In Abruzzo erano 222 i seggi Pd dove è stato possibile votare candidate e candidati, e 75 quelli di Sel. In continuo aggiornamento i siti dei due partiti: www.primarieparlamentaripd.it e www.selabruzzo.org dove confluiscono i dati.
MARINI E ALESSANDRINI
E da oggi si apre la partita vera, quella che sino a poche ore fa ruotava attorno al non detto. Il Pd, soprattutto, è alle prese con un paio di casi che dovranno essere sciolti prestissimo. Uno di questi ruota attorno al nome di Franco Marini. L'ex presidente del Senato rientra tra quel 10% di personalità che la segreteria nazionale si è riservata di indicare direttamente, fuori dalle primarie. Quello che non è però ancora chiaro è se Marini sarà capolista in Abruzzo per il Senato o se sarà candidato nel Lazio. Questione non da poco, perché secondo i calcoli che si fanno nel Pd abruzzese i candidati nelle prime due posizioni delle liste per il Parlamento, in ciascuna delle province, risulteranno sicuramente eletti, con la sola eccezione dell'Aquila, che potrebbe prenderne soltanto uno. E siamo a sette, più due che secondo voci ricorrenti dovrebbero essere paracadutati da Roma. E siamo a nove. L'altro caso aperto riguarda Marco Alessandrini, che a Pescara si era chiamato fuori dalle primarie denunciando una certa «solitudine» all'interno del partito, ma ha incontrato solidarietà in ampi pezzi della società civile. L'associazione Libertà e giustizia ha promosso una raccolta di firme per chiedere a Pierluigi Bersani di recuperare la sua candidatura.

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