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Pescara, 13/06/2026
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Data: 30/12/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Primarie Pd, alle urne 25mila abruzzesi. Oggi i risultati. A Montesilvano polemiche per il mancato voto del capogruppo Pavone. Anche Sel sceglie i candidati

I montiani d’Abruzzo lavorano alle liste Una al Senato, forse quattro alla Camera

I montiani abruzzesi sono al lavoro per costruire le liste da presentare a Camera e Senato. Ma da fare c’è ancora molto. Giulio Sottanelli, coordinatore per l’Abruzzo del movimento di Montezemolo Italia Futura (ma forse la lista non si chiamerà così) sarà certamente candidato, ma sugli altri nomi non si sbilancia: «Andremo a pescare tra persone che non sono mai state in Parlamento, persone della società civile che hanno competenze e diano la massima garanzia sotto l’aspetto etico. Sarà una lista molto equilibrata a livello territoriale». Se al Senato il listone sarà unico,m alla Camera ci sarà una lista Agenda per Monti, certamente l’Udc (che dovrebbe schierare il presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio, che ieri si è dimesso dalla carica, e Lucio Gaspari, figlio di Remo), il Fli con il capogruppo in Consiglio regionale Berardo Rabbuffo, e forse una quarta lista di delusi del Pdl vicini a Franco Frattini.
PESCARA Saranno resi noti oggi i risultati delle primarie del Pd in Abruzzo. I circoli hanno tempo fino alle 14 per comunicare i dati. Le operazioni sono più lente rispetto alle primarie di novembre a causa della chiusura più tarda dei seggi e della seconda preferenza di genere. Ieri alle 21 l’affluenza era di circa 25 mila elettori. Un numero sensibilmente ridotto rispetto alla precedente tornata (circa 62 mila i votanti), ma sufficientemente alto vista la coincidenza con le festività natalizie per far parlare i dirigenti del partito di un buon risultato. Nei 220 seggi abruzzesi, leoperazioni di voto sono andate avanti tranquillamente. Non si sono registrate code, come è avvenuto per la scelta del candidato premier, e neppure polemiche o episodi particolari. Tranne a Montesilvano, dove il capogruppo del Pd Giovanni Pavone non ha potuto votare perché risultava non iscritto nelle liste dei votanti alle primarie del 25 novembre e del 2 dicembre. «Chi ha avuto modo di partecipare a quelle primarie ricorda quanto sono stato presente in quelle due occasioni», dice Pavone, «ritengo anche inutile ricordare la mia storia nella Dc, nel Ppi, nella Margherita e come fondatore del Pd montesilvanese, la mia storia in Comune, le mie sette elezioni, il mio attuale ruolo di capogruppo del Pd. Nonostante tutto questo secondo una signora componente del seggio, che mai è stata vicina al Pd e che è anzi moglie di un ex candidato del centrodestra, non ho potuto votare perché non presente in elenco. Neppure Renzo Gallerati (ex sindaco, ndr.) e molti amici più o meno noti che posso testimoniare hanno partecipato alle primarie del 25 novembre e del 2 dicembre, non hanno potuto votare per lo stesso motivo». In lista, in Abruzzo, ci sono complessivamente 37 candidati, tra cui quattro parlamentari uscenti (Giovanni Legnini, Vittoria D’Incecco, Tommaso Ginoble e Giovanni Lolli) e due consiglieri regionali (Giovanni D’Amico e Camillo D’Alessandro) e l’assessora del comune dell’Aquila Stefania Pezzopane, data tra i favoriti, che concorreranno per la composizione della lista regionale dei candidati democratici di Camera e Senato: dieci sono espressione dell’area chietina, dieci di quella pescarese, dieci di quella teramana e sette dell’area aquilana. Circa 2.000, in tutta la regione, i volontari impegnati nell’organizzazione e nello svolgimento delle consultazioni. Primarie ieri in Abruzzo anche per Sel dove si vota per una lista unica regionale con candidati al Senato e alla Camera divisi per genere. Tra i candidati il coordinatore regionale Gianni Melilla e l’ex consigliere regionale Daniela Santroni. Anche in questo caso i risultati saranno resi noti oggi

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