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Pescara, 13/06/2026
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Data: 31/12/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Primarie in Abruzzo (c-sx) - Legnini e Pezzopane pronti per Roma. Bene Castricone e D’Incecco a Pescara, Ginoble e Di Sabatino a Teramo, Lolli all’Aquila. Sel promuove Melilla. I risultati in Abruzzo. (Chieti) - (L’Aquila) - (Pescara) - (Teramo)

La vera sorpresa di queste primarie arriva da Vasto dove Maria Amato, primario del reparto di Radiologia dell'ospedale di Vasto e membro dell'assemblea nazionale del Pd e della Commissione regionale sanità, ha ottenuto 3.066 voti, risultado seconda in provucnia diChieti deitro Giovanni Legnini e terza nella Regione dietro un’altra donna, Stefania Pezzopane. Per la Amato queste primarie sono state «un’occasione irripetibile sia per lo spazio riservato alle donne, sia per l'accento posto sulla competenza che nel mio caso è sulle politiche sanitarie. La performance della Amato, cè stata ottima su tutto il territorio provinciale a riprova di quanto sia cstimata sia negli ambienti sanitari che politici. Anche le primarie di Sel vedono una vastese in testa al Senato: l’assessore comunale all’ambiente Anna Suriani, che è riuscita ad ottenere 1146 preferenze, la donna più votata in Abruzzo nel suo partito. Le possibilità per la Suriani di sedere in Parlamento dipendono ora dai voti che il suo partito riuscirà a fare alle elezioni. (a.b.)
di Antonio De Frenza wPESCARA Sabato il Pd abruzzese ha riportato alle urne oltre 29 mila elettori e ora può costruire le due liste per le politiche del 24 febbraio: 14 nomi per la Camera, 7 per il Senato, tanti quanti sono i seggi che spettano all’Abruzzo. L’unica incertezza viene da Roma, che dovrebbe designare, in accordo con la segreteria regionale, i capilista pescandoli dal listino del segretario Pierluigi Bersani, cioè da quell’elenco di personalità che non si sono sottoposte al voto delle primarie. I vincitori assoluti di questa primaria abruzzese sono il senatore uscente Giovanni Legnini (record di preferenze con 3.570 voti) e l’assessore comunale dell’Aquila Stefania Pezzopane (3.159, la donna più votata). Al terzo posto un’altra donna e un volto nuovo per gli abruzzesi, il medico vastese Maria Amato, che si ferma a 3.066 voti. Legnini, Pezzopane e Amato sono parlamentari già sicuri del loro seggio. La squadra romana dovrebbe essere completata da altri tre nomi: Vittoria D’Incecco, deputata uscente, donna più votata in provincia di Pescara, Tommaso Ginoble, deputato uscente di Roseto, Antonio Castricone, segretario provinciale di Pescara. Il resto dipenderà dalle fortune elettorali. Se la coalizione di centrosinistra dovesse vincere, come dicono i sondaggi, al Pd potrebbero toccare con molta probabilità tre seggi al Senato (1 andrebbe a Sel) e sei seggi alla Camera. Tolti i due capilista, agli abruzzesi resterebbero sette seggi complessivi. In questo caso potrebbero entrare in Parlamento il teramano Renzo Di Sabatino o l’aquilano Giovanni Lolli. Oppure tutti e due se Roma lascia uno dei capilista alla regione. La distribuzione dei seggi non corrisponde al valore assoluto delle preferenze, perché nella distribuzione dei posti in lista (fondamentale col porcellum per assicurarsi il seggio a Roma) gioca il peso elettorale delle singole province. Soddisfatto il segretario regionale Silvio Paolucci: «Il Pd abruzzese ha mostrato il suo nuovo volto: quello di un partito strutturato, operoso, capace di mobilitarsi e con il coraggio di affidare alle primarie la selezione della rappresentanza parlamentari. Quella di ieri è stata una grandissima dimostrazione di energia». Commenta Legnini: «Cercherò di ricambiare con passione e dedizione, come ho fatto in questi anni. Adesso arriva la versa sfida elettorale: il Pd, con Bersani e con i candidati parlamentari legittimati da una così ampia partecipazione popolare, è pronto alla sfida del cambiamento. Vogliamo restituire all’Abruzzo il ruolo che merita nello scenario nazionale». Pezzopane parla di «un risultato eccezionale che mi ripaga di tanto lavoro e dell'impegno di questi anni». Las D’Incecco sottolinea la partecipazione di «candidati autorevoli e competenti che hanno reso queste primarie vere e combattive». Deluso il capogruppo Pd in Consiglio Camillo D’Alessandro: «Ogni esperienza è utile anche quelle che non riescono. Faccio i complimenti a chi ce l'ha fatta. Ho perso una battaglia, ne prendo atto, ma ce ne saranno altre e mi auguro con una platea maggiore di cittadini giudicanti». Molto soddisfatto Sel l’altro partito che si è sottoposto alle primarie portando alle urne 4.500 cittadini. I più votati sono stati il coordinatore regionale Gianni Melilla e la consigliera di Vasto Anna Suriani: «Ci impegneremo al massimo delle nostre forze nella campagna elettorale per le elezioni politiche del 24 febbraio», dice Melilla, «affinchè la coalizione di centrosinistra possa vincere e cambiare l'agenda politica dell'Italia mettendo al primo posto il lavoro, la sicurezza sociale, l'ambiente, la moralità della vita politica».

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