PESCARA Quasi venti anni di assenza dal Parlamento, dove manca dal 1994. Ma allora si trattò di una semplice testimonianza: un anno e mezzo circa tra i banchi di Montecitorio dove lo aveva portato la lista degli allora Ds prima dello scioglimento anticipato delle Camere. Ora Gianni Melilla si appresta al grande ritorno. Pescarese, 58 anni, laureato in filosofia, coordinatore regionale di Sel, è lui il vincitore delle parlamentarie del partito di Nichi Vendola.
Un successo ampio, netto, con 1.686 voti (Dalia Collevecchio è seconda con 788) che gli consentirà di guidare la lista per la Camera dei deputati alle politiche del 24 febbraio. Capolista per il Senato sarà invece la vastese Anna Suriani, 54 anni, medico della Asl, assessore alla cultura a Vasto. Per lei 1.160 preferenze, la più votata in assoluto dopo Melilla. Ha preceduto in volata la pescarese Daniela Santroni, 40 anni, operatrice culturale, con 1.016 voti. Per la Camera terzo e quarto posto a Annalisa Settimio (706) e Silvia Di Salvatore (657), per il Senato a Vincenza Giannantonio (878) e Piero Savini (803). Melilla e Savini a parte, dominano le donne a Sel.
PARTECIPAZIONE
Ringrazia tutti Melilla: «I volontari soprattutto, che tra Natale e Capodanno si sono sobbarcati una fatica enorme, sacrificando il proprio tempo alle famiglie per consentire questa grande festa della democrazia. Come dice la canzone di Gaber, libertà è partecipazione e queste primarie saranno il nostro tesoro dopo essere state la vittoria di tutti i candidati».
Melilla guarda all'appuntamento ravvicinato delle politiche ma anche alle regionali che si terranno fra un anno esatto, partendo dalle alleanze, in un quadro politico che sembra in continua evoluzione: «Il rapporto con il Pd? Come ha detto Nichi Vendola, per emarginare Sel ci vorrebbe un esorcista. Bersani non può non tenere conto di milioni di persone che il 25 novembre scorso hanno scelto la coalizione con Tabacci, i socialisti, la Puppato e noi. Vinceremo ovunque saremo in grado di manifestare coerenza e di abbandonare i terreni scivolosi del politicismo. I cittadini ci chiedono di portare avanti le questioni del lavoro, dell'ambiente, del sociale, della lotta alla corruzione. Sono convinto che l'alleanza con il Pd frutterà la vittoria anche alla Regione».