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Pescara, 13/06/2026
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Data: 02/01/2013
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Aumenti pedaggi autostradali - La Strada dei Parchi soltanto per ricchi. I pedaggi autostradali aumentano ancora. Quarto aumento negli ultimi quattro anni dei pedaggi sulla A24 e A25. Da ieri ci costa il 6% in più

Solito regalo di Capodanno: autostrade più care. Strada dei Parchi sotto accusa. La Cna: «Paghiamo tanto e in cambio nessun servizio». I rincari Quarto aumento negli ultimi quattro anni dei pedaggi sulla A24 e A25. Da ieri ci costa il 6% in più

Il nuovo anno presenta un conto salato ai cittadini della regione, in virtù della raffica di aumenti che interessano da vicino chi si sposta sulle quattro ruote: lievitano i pedaggi autostradali, salgono ancora i prezzi dei carburanti, permane il rincaro del bollo auto. Ieri sono scattate le maggiorazioni delle tariffe lungo i tratti abruzzesi dell'A24 e dall'A25.

PESCARA Viaggiare in auto, lungo le arterie stradali abruzzesi, rischia di diventare un lusso per pochi. Il nuovo anno presenta un conto salato ai cittadini della regione, in virtù della raffica di aumenti che interessano da vicino chi si sposta sulle quattro ruote: lievitano i pedaggi autostradali, salgono ancora i prezzi dei carburanti, permane il rincaro del bollo auto e le assicurazioni Rc auto subiscono ulteriori ritocchi. Ieri sono scattate le maggiorazioni delle tariffe lungo i tratti abruzzesi dell'A24 e dall'A25, che collegano Roma con Pescara, Chieti, L'Aquila e Teramo. Un aumento del 6%, che segue i rincari degli anni passati: +4,78% nel 2010, +8,14% nel 2011 e +8% nel 2012. "Una decisione inaccettabile - tuona il presidente regionale di Cna, Italo Lupo - L'entità di questi ritocchi è perfino superiore all'andamento dell'inflazione, ferma al 2,5% di novembre". Sotto accusa anche la scarsità dei servizi offerti dalla società Strade dei Parchi, gestita dal gruppo Toto. Basti pensare che complessivamente, tra tutti e due i sensi di marcia, lungo i 273 chilometri di autostrada che compongono l'A24 e l'A25, sono presenti appena 12 aree di servizio attrezzate. "La carenza di servizi messi a disposizione dalla società che gestisce le tratte è sotto gli occhi di tutti - rimarca Lupo - Già negli anni passati è stata sottolineata e criticata, senza produrre alcun ripensamento". Il responsabile regionale di Cna punta il dito contro Strade dei Parchi, chiamano in causa il drastico calo dei volumi di traffico: "Non vorrei che in questo modo i gestori delle autostrade abruzzesi facessero pagare ai cittadini e alle imprese il vistoso calo di utenti registrato sulle due arterie, quantificato tra gennaio e agosto scorso dall'Aiscat, l'associazione che raggruppa le società concessionarie dei tratti autostradali, in misura del 10,2% in meno rispetto allo stesso periodo del 2011, contro un calo medio nazionale del 7,1%". Ma ad essere più cari non saranno soltanto gli spostamenti lungo le arterie interne della regione. Gli aumenti sono scattati anche sull'A14, il tratto autostradale abruzzese che si dipana lungo la costa adriatica, a cavallo tra il confine con le Marche e quelle con il Molise. In tutti i tratti nazionali gestiti da Autostrade per l'Italia, infatti, il costo dei pedaggi è lievitato in media del 3,9%: ancora più che nel 2010 (+2,71%), nel 2011 (+3,3%) e nel 2012 (+3,1%). L'aumento delle tariffe, in realtà, è stato sospeso dal ministero per l'Economia, che ha bocciato le richieste di alcune società concessionarie di tratti autostradali, riducendo l'entità dei ritocchi, a livello nazionale, dell'1%. Ma si tratta soltanto di una decisione temporanea, assunta per consentire la revisione quinquennale dei piani finanziari previsti da alcune convenzioni. "Le decisioni assunte dalle società autostradali, con l'assenso del governo Monti - osserva Lupo - determineranno un ulteriore colpo alle tasche dei contribuenti, che penalizzerà soprattutto le persone che utilizzano i percorsi autostradali per motivi professionali, a partire dagli autotrasportatori". La stangata riservata agli automobilisti abruzzesi è resa ancora più pesante dall'aumento del 10% relativo al bollo auto, mantenuto invariato dalla Regione. Il balzello, infatti, era stato introdotto lo scorso anno per pareggiare i conti della sanità e nonostante l'obiettivo sia stato centrato, è stato nuovamente inserito in bilancio. Il colpo finale, per le tasche dei cittadini costretti a spostarsi in auto, è legato ai ritocchi sui prezzi delle assicurazioni Rc auto, che quest'anno saranno più care del 5%. Secondo Federconsumatori nel 2013 ogni cittadino spenderà mediamente 61 euro in più per assicurare il proprio veicolo, 132 euro in più in virtù dei nuovi rincari sui prezzi dei carburanti e 38 euro in più a causa dell'aumento delle tariffe autostradali.

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