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Pescara, 13/06/2026
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02/01/2013
Il Messaggero
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Stangata autostrada, monta la protesta. Balzello del 3,4 per cento sulla A14 mentre il rincaro arriva al 7,5 su A24 e A25 |
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Lupo, Cna: «Sotto l’albero in dono troviamo un aumento ingiustificato» PESCARA Monta la protesta per la stangata di Capodanno. Anche stavolta dal primo gennaio gli automobilisti abruzzesi si sono trovati ad affrontare l’ennesimo aumento delle tariffe autostradali. E se l’incremento sull’A14 che attraversa la nostra regione lungo la costa adriatica si è mantenuto sul 3,47%, è ancora una volta l’A24-A25 che collega le maggiori città abruzzesi con Roma a far registrare un aumento pesante: 7,56%. Strada dei Parchi, la concessionaria autostradale del gruppo Toto, aumenta quindi del doppio su un’autostrada, va ricordato, in cui non c’è una stazione di servizio per cento chilometri, quelli che intercorrono tra Avezzano e Chieti. Davvero una mazzata su una regione che non ha ancora digerito i continui aumenti di questi ultimi anni, aumenti imposti implacabilmente anche mentre l’Abruzzo faticava a risollevarsi dopo la tragedia del terremoto che ha colpito L’Aquila e gran parte del territorio della sua provincia. Lupo, Cna; «Sotto l’albero di Natale gli abruzzesi hanno trovato in dono l’ennesimo, ingiustificato aumento del pedaggio».
PESCARA Puntuale, la stangata di Capodanno. Anche stavolta dal primo gennaio gli automobilisti abruzzesi si sono trovati ad affrontare l’ennesimo aumento delle tariffe autostradali. E se l’incremento sull’A14 che attraversa la nostra regione lungo la costa adriatica si è mantenuto sul 3,47%, è ancora una volta l’A24-A25 che collega le maggiori città abruzzesi con Roma a far registrare un aumento pesante: 7,56%. Strada dei Parchi, la concessionaria autostradale del gruppo Toto, per l’ennesima volta si distingue per consistenza dell’aumento tariffario su un’autostrada, va ricordato, in cui non c’è una stazione di servizio per cento chilometri, quelli che intercorrono tra Avezzano e Chieti. Davvero una mazzata su una regione che non ha ancora digerito i continui aumenti di questi ultimi anni, aumenti imposti implacabilmente anche mentre l’Abruzzo faticava a risollevarsi dopo la tragedia del terremoto che ha colpito L’Aquila e gran parte del territorio della sua provincia. Niente da fare: un altro aumento, approvato dal Governo Monti nei suoi ultimi giorni di vita. LA RABBIA DI LUPO Sono immediatamente insorte la associazioni dei consumatori, e un duro attacco viene anche dalla Cna, per bocca del suo presidente regionale, Italo Lupo: «Sotto l’albero di Natale gli abruzzesi hanno trovato in dono l’ennesimo, ingiustificato aumento del pedaggio per l’autostrada da e per Roma. E’ inaccettabile: ancora un aumento sull’A24-A25 dopo che già nei due anni precedenti le tariffe avevano subito rincari superiori al 6%. Rincari superiori all’andamento dell’inflazione, ferma a novembre al 2,5%». Secondo la Cna abruzzese, la decisione della società Strada dei Parchi di procedere all’aumento dei pedaggi, autorizzato dal Governo Monti, determinerà un ulteriore colpo alle tasche dei contribuenti, e a pagarne le spese saranno soprattutto quanti utilizzano per motivi professionali, come gli autotrasportatori, i percorsi verso la Capitale. «Oltretutto -continua Lupo- resta evidente, agli occhi dell’utente, la carenza di servizi messi a disposizione dalla società che gestisce le tratte, carenza che già negli anni passati era stata sottolineata e criticata, senza tuttavia produrre alcun ripensamento. Non vorremmo che in questo modo i gestori delle autostrade abruzzesi facessero pagare a cittadini e imprese il vistoso calo di utenti registrato e quantificato tra gennaio e agosto scorso dall’Aiscat, l’associazione che raggruppa le società concessionarie dei tratti autostradali, in misura del 10,2% in meno rispetto allo stesso periodo del 2011, contro una media nazionale del 7,1% in meno».
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