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Data: 09/02/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Metro a L'Aquila, chiusa la seconda inchiesta. Mancata tutela di edifici storici in via Roma: sette indagati

L'AQUILA. La procura della Repubblica ha formalmente chiuso le indagini su un procedimento penale (collaterale a quello principale) riguardante lavori in corso per la metropolitana di superficie. Nell'indagine, che nello specifico riguarda la mancata osservazione di misure di protezione per gli edifici storici di via Roma, sono coinvolte sette persone. Si tratta, in particolare, di Eliseo Iannini, rappresentante legale dell'impresa Cgrt, che svolge i lavori due funzionari comunali, Mario Di Gregorio, e Vittorio Fabrizi.
Indagati anche Luigi Marino, legale rappresentante di un'altra ditta che opera, e i condirettori dei lavori: Enrico Marcantonio, Luigi Morelli e Sandro Perfetto. La chiusura delle indagini equivale all'intenzione del pm di andare avanti e di chiedere il rinvio a giudizio delle persone sospettate. Queste, però, hanno la possibilità di di inviare entro 20 giorni, tramite i loro legali, delle memorie difensive che potrebbero teoricamente indurre il magistrato a cambiare le proprie opinioni.
Secondo quanto sostiene la procura, sulla scorta di una relazione fatta dal nucleo di tutela patrimonio culturale dei carabinieri, non sarebbero state osservate durante i lavori le misure di sicurezza per gli immobili posizionati nel tratto compreso tra la chiesa di San Paolo e la fine di via Roma. Sarebbero stati fatti degli scavi e altri lavori che potrebbero compromettere, teoricamente, la stabilità degli antichi edifici. Per quanto riguarda, infine, il filone principale di indagine, l'udienza preliminare che vede imputati Iannini e i due funzionari comunali Di Gregorio e Fabrizi, si terrà il primo marzo.

OMISSIONI. Il giudice per le udienze preliminari del tribunale ha rinviato a giudizio un dipendente dell'Università accusato di avere fornito della documentazione a lui chiesta da un privato al di fuori dei termini consentiti. Si tratta di Carlo Scimone, il quale sarà processato il 4 maggio. La parte offesa è stata rappresentata dall'avvocato Dario Visconti. Una altra persone che era implicata è stata invece scagionata,

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