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Data: 09/02/2007
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Gli autisti non sanno come vestirsi. Confusione all'ex Schiappa. Oggi forse il nuovo Consiglio della Paolibus

Scanno. - L'abbigliamento degli autisti Schiappa riflette la confusione societaria, sindacale ed organizzativa, che la storica azienda scannese, acquistata dall'Arpa e poi ceduta in quota di ricapitalizzazione alla Paolibus, sta attraversando: alla guida dei diciassette autobus di Schiappa nessuno ha ancora ricevuto le divise invernali, molti si adattano con quelle vecchie dell'Arpa, altri si dimenano nei propri guardaroba cercando di abbinare i colori societari che, tuttavia, sono ancora sconosciuti. Sì perchè non è ancora certo quale sarà il destino della Schiappa, che voci di corridoio vorrebbero far tornare presto nella grande famiglia dell'Arpa. Alla Paolibus, intanto, oggi dovrebbe essere eletto il nuovo Consiglio di amministrazione che, per richiesta dell'assessore Ginoble, sarà ridotto da sette a cinque membri e privato dell'ingombrante presenza del suo ex presidente ed ex presidente dell'Arpa stessa, Alfonso D'Alfonso. Il fronte dei lavoratori appare sempre più spaccato: il comunicato diramato qualche giorno fa con l'appoggio di alcune Rsu, infatti, è stato ieri smentito dalla maggior parte degli autisti che, a fronte dei bilanci entrambi passivi (Paolibus e Schiappa) «non capiscono dove sia la logica di fondere due società passive e reputano gravissimo ed irresponsabile da parte di pochi colleghi (quattro) accettare il passaggio societario in modo così idilliaco. Una manovra che implica l'uso di soldi pubblici - lamentano i lavoratori - e che ha regalato ai privati un grande patrimonio». Un grido caduto nel silenzio che sta spingendo la maggioranza degli autisti ad abbandonare le tradizionali organizzazioni sindacali per chiedere garanzie ad un altro sindacato.

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