TERAMO Nel giorno in cui i lavoratori del trasporto pubblico locale scioperano a sostegno del progetto di fusione delle tre aziende pubbliche regionali, il Pd chiede a gran voce le dimissioni dell’assessore regionale Giandonato Morra. Richiesta che il Pd aveva in realtà già avanzato in Consiglio in sede di approvazione del bilancio e che adesso rinnova attraverso il consigliere Claudio Ruffini che punta il dito contro l’empasse in cui versa il relativo progetto di legge. «Invece di scrivere a Chiodi e Pagano supplicandoli con il cappello in mano di farsi approvare la società unica del trasporto pubblico locale - tuona Ruffini - l’assessore Morra avrebbe fatto meglio ad inviare al Presidente una lettera per le sue dimissioni. Mai, nella nostra regione, tutti i sindacati di trasporto erano stati costretti a ricorrere ad una giornata di sciopero e mobilitazione contro la politica che non prende le decisioni. Era dal 1979 che in Abruzzo non si organizzava uno sciopero che vedeva insieme tutte le sigle sindacali del settore pubblico e privato». Nella sua critica alla maggioranza di governo Ruffini è un fiuma in piena, tanto da dichiarare come a suo avviso la riforma non verrà attuata e come il 2013 sarà un anno nero per i trasporti regionali, che dovranno fare i conti con la decurtazione di 45 milioni di euro. «Senza questi fondi statali - conclude - sono a rischio migliaia di chilometri che Gtm e Sangritana assicurano come ex concessionari dello Stato. A nulla valgono le rassicurazioni dell’assessore Masci, di quei fondi non vi è alcuna certezza e se arriveranno saranno inferiori ai 45 milioni e legati a delle premialità che l’Abruzzo deve raggiungere». E questo per Ruffini si tradurrà in meno percorrenze o in un aumento del costo dei biglietti. Oggi, intanto, sarà il giorno dello sciopero di tutti i lavoratori del settore dei trasporti locali, sia pubblici che privati, proclamato dalla sigle sindacali di categoria. Sciopero convocato dalle 9 alle 13 e che a Teramo vedrà un presidio di lavoratori manifestare davanti alla Prefettura.