PESCARA Giorgio De Matteis, vice presidente vicario del Consiglio regionale, guiderà la lista Udc per la Camera. L’ha voluto direttamente il leader Pierferdinando Casini. La sorpresa è che nella lista unica per Monti al Senato, dietro il capolista Enzo Moavero, ministro per gli Affari europei nel governo dimissionario, ci sarà il consigliere regionale Nicoletta Verì che ha detto addio al Pdl come hanno fatto l'assessore Paolo Gatti e i consiglieri regionali Luca Ricciuti ed Emiliano Di Matteo, andati in Fratelli d’Italia. Continua dunque l’emorragia del partito di Berlusconi, ma in Abruzzo accusa il colpo anche la classe dirigente Udc, dove le aspettative di Rodolfo De Laurentiis, Antonio Menna, Enrico Di Giuseppantonio sono andate deluse.
L’AMAREZZA DI BORRELLI
Da Roma è saltata fuori la candidatura in Abruzzo di Moavero, e attorno al suo nome c’è stata una vivace discussione tra i leader del fronte montiano. L'altra candidatura in campo era quella dell'ex direttore del Tg1 Giulio Borrelli, di Atessa, che svela la sua amarezza: «Ero stato chiamato a guidare un progetto riformista per l’Abruzzo, invece hanno voluto Moavero, rispettabiliasimo ma certo non abruzzese. Il fatto è che ci sono troppi conflitti tra le forze che sostengono Monti, e che gli abruzzesi non fanno squadra e così la nostra regione si ritrova marginalizzata». Se Moavero sarà eletto in un'altra regione entrerà in Senato la pescarese Verì, numero due. Intanto, alla Camera, la lista di Monti schiererà al numero uno Giulio Sottanelli e al due Pier Camillo Falasca.
SOSPIRI IN TRINCEA
A temere infiltrazioni romane è ora il Pdl. A Pescara il coordinatore provinciale Lorenzo Sospiri ha chiesto e ottenuto un mandato preciso dall'affollata direzione di mercoledì sera, che lui riassume così: «Sarebbe intollerabile, una vera follia, se Pescara non venisse rappresentata nelle candidature». Lo stesso Sospiri, primo dei non eletti alla Camera nelle politiche del 2008, ci spera ancora. Intanto le sirene di Fratelli d'Italia continuano a chiamare Sospiri. E potrebbero suonare davvero se dovesse essere confermata una indiscrezione dell'ultima ora: la candidatura nelle liste Pdl del presidente regionale di Confindustria Mauro Angelucci, proprio in rappresentanza del territorio di Pescara. Lo stesso coordinatore regionale e senatore uscente del partito, Filippo Piccone, vede insidiato il suo ritorno a Roma da un altro parlamentare uscente, l'imprenditrice dei confetti Paola Pelino, molto vicina a Berlusconi. «Del doman non v'è certezza» sembra insomma l'unico motto coerente con la fase convulsa che sta accompagnando la composizione delle liste. E vale un po' per tutti.