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Pescara, 24/03/2026
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Data: 11/01/2013
Testata giornalistica: Il Messaggero
Pd, c’è una Camera con vista sulla Regione

PESCARA Camera con vista sulla Regione. Potrebbe rivelarsi questa la realtà del Pd, a elezioni completate. Spieghiamo: la composizione delle liste pone al numero uno, per la Camera, Giovanni Legnini, e al sette e all’otto Giovanni Lolli e Gianluca Fusilli. Le previsioni parlano di sei o sette seggi come bottino democrat, in Abruzzo: se sette, dentro Lolli, se sei, fuori Lolli. Un «fuori» che potrebbe rivelarsi soltanto a tempo, però. Se, infatti, tra un annetto Legnini si candiderà a presidente della Regione e vincerà, si dimetterà da deputato e da primo dei non eletti Lolli rientrerà a Montecitorio. Se invece Lolli fosse già stato eletto, il «lucky loser», insomma lo sconfitto fortunato in gergo tennistico, sarebbe Fusilli, che potrebbe peraltro entrare in Parlamento anche se Lolli venisse eletto alla Camera ma poi corresse lui stesso, vincendo, per la poltrona di governatore.
Non solo. Ci sono altre possibilità che rendono mobili le liste democrat, ovviamente sempre in caso di vittoria del centrosinistra. Se Legnini diverrà sottosegretario potrebbe lasciare il seggio alla Camera per Lolli o Fusilli. E se al Governo finirà invece la capolista abruzzese al Senato, Stefania Pezzopane, visto che al Pd i pronostici elettorali assegnano tre o quattro poltrone a Palazzo Madama, scalerebbero un posto e si ritroverebbero senatori Domenico (Renzo) Di Sabatino se primo degli esclusi a quota tre seggi o Angelo Pollutri se la quota sarà quattro. Il seggio ballerino per il Pd (terzo o quarto) dipenderà da Sel, che potrebbe conquistare un posto per Roberto Natale (o la vastese Anna Suriani se Natale sarà eletto anche in Umbria) beffando i democrat.
Insomma, non tutto è quello che sembra e tanti «se» possono diventare «sì». La politica è movimento e le liste Pd sono assai movimentate. La realpolitik della segreteria regionale, con l’avallo di quella nazionale, ha saldato con la mobilità le tante anime del partito spingendo a lavorare per conquistare voti anche chi si sentiva frustrato per aver mancato di poco i posti «buoni». Come si vede, di posti «buoni» possono essercene tanti.

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