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Pescara, 24/03/2026
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Data: 12/01/2013
Testata giornalistica: La Repubblica
Treni e bus ko, rivolta-show dei pendolari le scarpe da ginnastica invadono la Sala Rossa

IL TAGLIO di un solo turno di guida su un autobus Amt significa, in un anno, risparmiare 80-100 mila euro. E allora non c'è alternativa che tenga: ridurre le linee, diminuendo l'impegno dei conducenti, rimane la via più rapida per dare un po' di respiro al bilancio sempre più affannoso dell'azienda. AL DI là delle dichiarazioni di facciata si sta attivamente lavorando (tra disegni teorici, simulazioni e verifiche sul campo) a una nuova radicale ristrutturazione del trasporto di superficie tra Centro, Val Bisagno e Levante, col principio base di rendere il nuovo attestamento della metropolitana nodo nevralgico di interscambio, nonostante la certezza di non poter aumentare le corse della "sotterranea" mancando i treni necessari (già oggi, addirittura, circolano solo 5 complessi da due vetture su 8 potenziali per problemi di manutenzione). "Repubblica" è come sempre in grado di anticipare nei dettagli i possibili cambiamenti: due i progetti in campo (vedi tabella), che potrebbero fondersi nella stesura definitiva da applicare, se non già tra marzo e aprile, non oltre giugno 2013. La "ipotesi 1" è quella più avanzata all'esame di tecnici e dirigenti, sviluppo della "ipotesi 2" che prevedeva cambiamenti più contenuti. Dalla Val Bisagno i bus di due delle tre linee principali si fermerebbero in viale Duca d'Aosta. A Caricamento andrebbe la sola 14, che partirebbe dal cimitero di Staglieno e non raggiungerebbe più via Dante. Verrebbe poi dimezzata la linea 18, mantenendo il solo percorso "lungo", da Sampierdarena al Pronto soccorso, e velocizzandolo attraverso via Invrea-Corso Gastaldi. Il collegamento con l'ingresso principale dell'ospedale, passando per San Fruttuoso, sarebbe mantenuto creando una nuova linea, la 19, che unirebbe (idea che frulla da anni nelle menti dell'Amt e finora mai realizzata) il San Martino all'ospedale Galliera passando per De Ferrari-Carignano. Servono bus da 12 metri: nei prossimi giorni si verificherà le varie possibilità di transito e svolta tra Via Fieschi e via Vannucci, itinerario a cui finora sono abilitati solo macchine da 10 metri e 80. Se le prove dessero esito positivo, la nuova 19 coprirebbe nel tratto finale il servizio dell'attuale 35, a sua volta modificato con partenza da Caricamento (sulle tracce dell'attuale 635 serale). Il progetto prevede la creazione di due linee circolari verso San Teodoro e Oregina bassa: una sinistra, la 35 appunto, che salendo per corso Ugo Bassi, proseguirebbe oltre S. Francesco da Paola scendendo a Dinegro e raggiungendo Caricamento; l'altra destra, numero 32, che a sua volta da Dinegro-via Venezia, coprirebbe il 35 di oggi in direzione Ponente-Levante ma, da via Gramsci, finirebbe le corse a Caricamento. Resterebbe il 35 barrato sul solito percorso Via Vesuvio-Via Vannucci. Importanti modifiche anche dal Levante con la linea 15 portataa Brignole (abbandonando il negletto attestamento di via Brigata Liguria) e rinforzata da un barrato da/per l'ospedale Gaslini, da dove non partirebbe più la 31, modificata in maniera significativa. Da una parte infatti partirebbe da via Isonzo (sulle orme della 42), ritrovando l'attuale percorso da via Cavallotti. Dal nodo della Questura, però, i bus di questa linea proseguirebbero per viale Brigata Bisagno-Via Canevari (interscambio col metrò)-via MorescoVia Monnet (capolinea presso l'istituto Firpo davanti allo stadio Ferraris) costituendo un nuovo collegamento diretto tra bassa Val Bisagno e zone orientali della città. La "nuova" 42, invece, sostituirebbe la 31 fra il Gaslini e via Cavallotti, per poi proseguire sul classico istradamento. E ancora: certa la riduzione di percorso della linea 46, si valuta la possibilità di far transitare per S.Fruttuoso- Largo Benzi anche la 43, che percorrerebbe via Montezovetto soltanto in direzione Brignole. Ma non finisce qui: restano in piedi il taglio di percorso per la 44, l'eliminazione della 85, il dimezzamento di 86 e 87, riduzioni di percorso per le linee da/per Marassi alta e ritocchi agli itinerari di 37 e 47.

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