PESCARA Colpo a sorpresa, Nicoletta Verì scalza il ministro Moavero e conquista il primo posto nella lista dei montiani al Senato. La notizia non ha ancora il crisma dell’ufficialità, ma manca davvero poco. La Verì non sarà capolista in rappresentanza dell’Udc, come sembrava al momento dell’annuncio della sua collocazione a numero due della lista unitaria centrista per Palazzo Madama, bensì a nome dei montiani tutti, come trapela dalle stanze romane dove monta l’insoddisfazione dei capi Udc abruzzesi, che non riescono a piazzare neanche uno di loro in un posto che possa almeno far sperare in una chance parlamentare. Giorgio De Matteis capolista Udc alla Camera, Nicoletta Verì al Senato per tutti i montiani, uno scacco per i principali protagonisti degli ultimi anni di attività politica dei centristi di Casini in Abruzzo. Ma proprio da Casini sarebbe giunta l’indicazione sui capilista.
DI GIUSEPPANTONIO
Tanto che Enrico Di Giuseppantonio medita di seguire la strada già intrapresa da Antonio Del Corvo, che ieri ha abbandonato il sogno parlamentare ed è ritornato sui suoi passi revocando le dimissioni da presidente della Provincia dell’Aquila. Entro domani Di Giuseppantonio potrebbe a sua volta rientrare nella stanza principale del Palazzo della Provincia di Chieti, se il suo ultimo assalto al posto di capolista su cui siede De Matteis fallirà. Certo non accetterà il numero due, che non porta in dote neanche una speranza di entrare alla Camera. Così come sta per abbandonare la competizione per una posizione buona in lista anche il capogruppo Udc in Consiglio regionale, Antonio Menna, mentre Rodolfo De Laurentiis ha saggiamente preferito tenersi il suo posto da consigliere d’amministrazione Rai, che avrebbe dovuto abbandonare in caso di inserimento in lista senza avere peraltro certezza del numero uno, anzi. Insomma, tira un’aria più che frizzante nell’Udc abruzzese.