Da Bombassei alla Vezzali, a Dellai, al ministro Balduzzi. Oltre ai già annunciati Ichino, Sechi, Maran e Albertini. E sul codice etico scoppia il caso dell'Udc Carra, proposto da Casini, sul quale ha pesato una vecchia sentenza dei tempi di Mani pulite
ROMA - Da noti imprenditori sparsi in tutte le regioni a Valentina Vezzali. Poi Dellai e il ministro Balduzzi. Passando per il direttore del Tempo Mario Sechi, Pietro Ichino, Alessandro Maran e Gabriele Albertini. Sono pronte le liste di Scelta Civica alla Camera. Questi i capilista: Alberto Bombassei in Veneto 2, Antimo Cesaro in Campania 2, Andrea Romano in Toscana, Irene Tinagli in Emilia Romagna, Salvatore Matarrese in Puglia, Lorenzo Dellai in Trentino, Paolo Vitelli in Piemonte 1, Renato Balduzzi in Piemonte 2, Pierpaolo Bargiu in Sardegna, Adriana Galano in Umbria, Beniamino Quintieri in Calabria, Mario Marazziti nel Lazio 1, Federico Fautilli nel Lazio 2, Valentina Vezzali nelle Marche, Michele Scasserra in Molise, Giulio Cesare Sottanelli in Abruzzo, Luciano Cimmino in Campania 1, Gea Schirò Planeta in Sicilia 1, Ilaria Borletti Buitoni in Lombardia 1, Alberto Bombassei in Lombardia 2, Andrea Mazziotti di Celsio in Lombardia 3.
Monti aveva già anticipato nei giorni scorsi alcuni nomi. Oltre a Mario Sechi, la virologa Ilaria Capua, Carmelo Lentino, Carolina Girasole, Stefano Quintarelli, Mario Totaro, Annalisa Minetti, Mario Mauro.
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E domani partirà una grande mobilitazione per raggiungere l'obiettivo della raccolta di 30mila fime necessarie per la presentazione delle liste, riferisce lo staff della lista a sostegno del premier.
Alcuni particolari nelle liste. In Piemonte sarà candidato con Monti l'imprenditore torinese Paolo Vitelli, presidente di Azimut-Benetti, fra i leader mondiali nella produzione di yacht a motore di alta gamma. Sarà capolista nella circoscrizione Piemonte 1. Figlio di un industriale tessile con cotonificio a Robassomero (Torino), Vitelli ha avviato la sua avventura imprenditoriale fondando con un amico una società di nome Azimut per dare scafi a noleggio. Oggi parte la sua nuova avventura in politica.
In Toscana l'esodo di esponenti di centrosinistra verso le liste Monti è diventato oggetto di polemica da parte del Pdl: "Altro che progetto di centro, la lista toscana di 'Con Monti per l'Italia' altro non è che una good company degli ex Ds-Pd - dice Massimo Parisi, coordinatore regionale del Pdl - . Una conferma del fatto che, in Toscana più che altrove, votare Monti significa fare da stampella a Bersani". Parisi ricorda che con il premier si schiereranno infatti Andrea Romano, Edoardo Nesi, Alfredo Monaci, Giuliano Gasparotti e Franco Vaccari alla Camera; Pietro Ichino e Alessio De Giorgi al Senato: "Tutti in buona se non ottima posizione", dice Parisi.
In Veneto i capilista saranno Giampiero della Zuanna, docente all'università di Padova al Senato, la scienziata Ilaria Capua (Camera 1) e l'industriale Alberto Bombassei (Camera 2). Al Senato con il demografo Della Zuanna sono candidati anche Antonio De Poli (Udc) e Fabio Gava, ex Pdl. Per Veneto1 oltre Ilaria Capua corrono Stefano Quintarelli, Domenico Menorello e Alberto Toldo. Per Veneto2, con Bombassei ci sono Enrico Zanetti e Andrea Causin.
E intanto è già scoppiata una polemica sul codice etico, al quale non sono ammesse deroghe. Per questo Mario Monti ha detto no alla candidatura di Enzo Carra proposta da Pier Ferdinando Casini. E' lo stesso deputato Udc a rivelarlo in un post sul suo blog: "Come vedrete non c'è il mio nome nelle liste dell'Udc per la Camera e in quelle Monti per il Senato - scrive Carra - . Casini nel darmi la notizia della mia esclusione l'ha motivata con il no di Monti il quale non ha ammesso eccezioni al codice etico". "La mia condanna di vent'anni or sono per false o reticenti dichiarazioni al Pm (il pm era Antonio Di Pietro) riguardava vicende della Dc alle quali ero totalmente estraneo come è stato del resto riconosciuto ampiamente - spiega Carra - In verità, nelle precedenti occasioni, 2006 e 2008, il mio caso giudiziario fu esaminato da altri comitati etici presieduti da Pietro Scoppola (Margherita) e Luigi Berlinguer (Pd). Entrambe le volte non furono mossi rilievi".
Nelle liste Monti arriva invece dal Pd la deputata Maria Paola Merloni che sarà capolista al Senato nelle Marche dove a guidare la lista della Camera sarà Valentina Vezzali. "In Monti vedo la mia stessa determinazione nel raggiungere gli obiettivi di cambiamento e rinnovamento", dice la campionessa di Jesi. "Per questo che ho scelto di sostenere la lista Scelta civica: insieme punteremo a far convergere nuovamente cittadini e politica". Nella lista saranno schierati anche Roberto Oreficini, responsabile della Protezione civile marchigiana, e Mario Andrenacci, sindaco di Porto Sant'Elpidio, presidente dell'Anci Marche e renziano doc, che si era presentato alle primarie del Pd e che ha dunque lasciato il partito per aderire alla lista Monti. Ma a sostenere il premier uscente nelle Marche arrivano anche esponenti del Pdl come l'ex consigliere regionale ed ex presidente della Provincia di Macerata, Franco Capponi.
Intanto, il sondaggio settimanale Sky Tg24 - Istituto Tecné per monitorare le intenzioni di voto dà solo la lista Monti in crescita al 15,1%. In calo, invece, centrosinistra (39,5%), centrodestra (24,6%) e Movimento 5 stelle al 14,1%. Le variazioni percentuali sono riferite alla rilevazione effettuata nella settimana 5-10 gennaio. In base ai dati rilevati per i singoli partiti, il Pd si attesterebbe al 33,5%, Sel al 4,6% e altri di centrosinistra all'1,4%. All'interno del centrodestra, il Pdl avrebbe il 18,1% dei voti, la Lega Nord si assicurerebbe il 4,2%, La Destra l'1,1%, altri di centrodestra l'1,2%. L'Udc salirebbe al 4,5%, Fli all'1,2% mentre Scelta civica raccoglierebbe il 9,4%. Il Movimento 5 Stelle raggiungerebbe il 14,4% dei consensi, Rivoluzione civile il 4%, altri il 2,4%.