PESCARA. Sarà il ministero delle Finanze a decidere sull'addizionale Irpef. L'assessore al bilancio, Camillo D'Angelo, alla vigilia del consiglio comunale che dovrà discutere il nuovo aumento dell'imposta varato dalla giunta, ha inviato un quesito ai tecnici del discastero per chiedere se sia possibile modificare la tassa, così come hanno proposto i sindacati nell'incontro di venerdì sera. Il suo è un tentativo in extremis di trovare un compromesso con le parti sociali, prima dell'esame in aula dell'apposita delibera che si preannuncia burrascoso. Cgil, Cisl e Uil hanno organizzato un sit-in, mentre l'opposizione farà un duro ostruzionismo con 2.500 emendamenti. Intanto, in Comune è stata convocata una nuova riunione per stamattina.
Si riuniranno l'assessore, Camillo D'Angelo, il direttore generale, Antonio Dandolo e il dirigente del settore informatico dell'ente, Marco Scorrano, per effettuare alcune simulazioni, in attesa che il ministero si pronunci sul quesito. «Verificheremo, sulla base di alcune tabelle fornite dall'Agenzia delle entrate» ha detto l'assessore «se sia possibile applicare aliquote diverse per le varie fasce di reddito, così come vorrebbero i sindacati, mantenendo il gettito previsto di 6 milioni di euro invariato». Ma queste simulazioni potrebbero diventare carta straccia, nel caso in cui il ministero dovesse bocciare l'ipotesi dell'addizionale Irpef con più di un'aliquota. «L'Anci sostiene che i Comuni devono avere l'aliquota unica» ha affermato D'Angelo «diverso è il caso delle addizionali regionali della Lombardia e delle Marche citati come esempi dai sindacati». Cgil, Cisl e Uil, nell'incontro che c'è stato venerdì sera con l'assessore, hanno ribadito la loro contrarietà all'aumento dallo 0,1 allo 0,5 per cento dell'addizionale deciso dalla giunta e hanno rilanciato la loro proposta di un'imposta con cinque aliquote per far pagare più tasse solo ai ricchi.
Così, la seduta di domani mattina del consiglio comunale rischia di partire con questa incertezza. «La discussione generale in aula sull'aumento dell'addizionale comincerà lo stesso, anche se non dovesse arrivare in tempo il responso del ministero» ha avvertito l'assessore «l'esame degli emendamenti e il voto finale potrebbero invece slittare a martedì».