Municipio. La concorrenza interna a Di Pietrantonio fa orientare il Pd verso un esponente esterno
Sono stati fianco a fianco sul fronte del porto per un anno e fra un anno potrebbero ritrovarsi avversari sul fronte del Municipio. Parliamo di Guerino Testa e Bruno Santori, indiziati speciali alla corsa per le elezioni comunali del 2014 rispettivamente per il centrodestra e il centrosinistra. Non è un mistero che Testa ambisca diventare sindaco, del resto nel 2009, per un breve periodo, il suo nome era stato messo in contrapposizione a quello di Luigi Albore Mascia, prima che il Pdl trovasse una linea condivisa su quest'ultimo. La scelta di Testa ha molteplici motivazioni: come presidente della Provincia fra 12 mesi sarà a fine mandato in un ente fortemente ridimensionato; è fuori dai giochi per le Politiche di febbraio e dalle Regionali di ottobre dove il Pdl ripresenterà Gianni Chiodi. Ergo, la vera chance di Testa si chiama Comune, chance che è la stessa di Mascia il quale vuole riproporsi dopo aver accantonato il sogno di una candidatura in Parlamento. L'iper attivismo di Mascia in questo inizio d'anno prelude a un fuoco di fila di progetti, cantieri e possibili inaugurazioni che dovrebbero lanciargli la volata. Tirando le somme, nel centrodestra si profila un duello tutto interno al Pdl fra il sindaco uscente e il presidente della Provincia uscente con scarse possibilità, al momento, per un terzo incomodo di sparigliare le carte. Più complessa la situazione nel centrosinistra e specialmente nel Pd dove è forte la voglia di tornare alla guida della città. Il nome più gettonato è quello di Santori, operatore commerciale del porto (SanMar), presidente di Confesercenti, vice presidente della Camera di Commercio, molto attivo nella battaglia del porto e delle infrastrutture per un rilancio di Pescara, vicino agli ambienti Pd. Che alla candidatura del sindaco arriverà comunque attraverso le primarie con almeno tre consiglieri attualmente presenti in aula: il capogruppo Moreno Di Pietrantonio, che smania per questo, Antonio Blasioli e Gianluca Fusilli. Il Pd ambisce a tornare in Municipio con un proprio rappresentante, ma dovrà fare i conti con le alleanze presenti e future: se l'Udc sosterrà la candidatura di Giovanni Legnini alla presidenza della Regione (ieri il senatore ha dato la propria disponibilità) chiederà in cambio l'appoggio del Pd al Comune di Pescara e in questo caso già si fanno i nomi dei papabili: Licio Di Biase e Roberto De Camillis, presidente del Consiglio comunale. Questi i tratti generali di un quadro che sarà più nitido dopo le elezioni politiche del 24 e 25 febbraio: la natura del Governo sarà lo spartiacque per i partiti allo scopo di trovare i rispettivi posizionamenti. E, per quanto riguarda le scelte al Comune di Pescara, l'ultimo ritocco lo daranno le Regionali di ottobre. Col centrodestra a caccia della conferma e il centrosinistra pronto per prendersi la rivincita.