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Pescara, 24/03/2026
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Data: 14/01/2013
Testata giornalistica: Il Messaggero
L’Udc rompe con Roma «Siamo tutti autosospesi»

PESCARA Le avvisaglie annunciavano ampiamente la frattura e alla fine è arrivato il patatrac. Tra l’Udc Abruzzo e la segreteria nazionale è rottura totale. L’ufficialità giunge nella serata di ieri dopo la riunione dei quattro comitati provinciali della regione avvenuta a Pescara. «Abbiamo deciso di autosospenderci dal partito - dice Antonio Menna, capogruppo in consiglio regionale -. Abbiamo chiesto un incontro urgente a Buttiglione e Cesa per conoscere quali sono le modalità e le ragioni che hanno portato alla scelta di candidati non iscritti all'Udc». Il casus belli è la scelta come capolista alla Camera di Giorgio De Matteis che risale ad alcuni giorni fa. Ieri c’è stato un aggiornamento: sarà Paola Binetti il capolista Udc e Giorgio De Matteis numero due. Cambia poco: «Mica siamo nati ieri - dice secco Menna - la Binetti è candidata in altri collegi, e alla fine opterà per un'altra regione, lasciando il posto libero a De Matteis». Insomma, il partito di Casini ha virato di 180 gradi sconfessando l’intero assetto abruzzese. Non è tutto: se le decisioni sulle candidature verranno confermate ci sarà un disimpegno nella campagna elettorale. E il malumore che si è creato intorno agli ambienti centristi potrebbe tracimare: alla riunione, per esempio, è emerso che la candidata al Senato per la lista Monti, Annamaria Cianci, rinuncerebbe alla competizione elettorale proprio in dissenso alle scelte nazionali. Da registrare infine che due esponenti abruzzesi di Fli, Berardo Rabuffo, capogruppo in consiglio regionale, e Maurizio Teodoro, ex consigliere regionale di Margherita e Pdl, hanno denunciato il fatto di essere stati inseriti, a loro insaputa, nella lista «Con Monti per l'Italia» al Senato per le elezioni politiche dei prossimi 24 e 25 febbraio.

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