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Data: 14/01/2013
Testata giornalistica: Il Messaggero
Ricostruzione della città la svolta in quattro mosse

L’amministrazione pronta a spendere ottocento milioni

L’amministrazione comunale guarda alla ricostruzione del centro storico mentre più di 500 nuclei familiari si stanno chiedendo quando potranno ricostruire le proprie abitazioni classificate E della periferia bloccate prima dalla filiera, poi dal concorsone. Per tutto il 2013 il comune dell’Aquila potrà contare su un budget di circa 800 milioni di euro: 150 milioni già stati trasferiti a fine anno, altri 50 arriveranno a breve, mentre i restanti 600 derivano dalla ripartizione dei 2,245 miliardi fatta dal Cipe. Tale cifra basterà per ricostruire tutte le E e anche l’asse centrale? Presumibilmente no. Allora quale sarà la priorità? Risposte che si spera arriveranno questa mattina in occasione di una conferenza stampa cui parteciperanno, fra gli altri, anche il capo dell’ufficio speciale che deve ancora essere fisicamente realizzato, Paolo Aielli. Scheda parametrica, provvedimenti di finanziamento in un’unica soluzione, commissione pareri per le autorizzazioni e contributo agevolato fatto in casa sono i quattro cardini della rivoluzione. Tutto il nuovo impianto per la ricostruzione, dalla commissione pareri al metodo parametrico dovrebbe mettere il turbo alla ricostruzione dell’asse centrale. Le rimanenti E invece dovranno essere sfornate con il vecchio metodo dal Comune con il buono contributo, Rup permettendo. Nuovi sistemi a parte c’è un altro ostacolo da saltare, il fatto che solo pochi cittadini finora hanno presentato i progetti per il centro storico. A depositarli e soprattutto a ottenere il via ai lavori sono stati solo quelli esaminati dalla Soprintendenza, dunque quelli vincolati.
IL NUOVO DECRETO
Con il nuovo decreto la palla passa definitivamente al Comune. L’intenzione sembra essere di cominciare da subito ad applicare la scheda, nelle more dell’uscita dell’ordinanza. In questo modo l’amministrazione potrà giocare d’anticipo. A compilarla dovranno essere i tecnici incaricati dai privati nella quale saranno inseriti parametri oggettivi relativi al danneggiamento degli edifici ai quali si riferisce e alla loro riparazione. In questo modo potranno avere da subito l’ammontare dell’indennizzo e cominciare i lavori ancor prima che il progetto sia completato. A valutare l’elaborato sarà una commissione pareri che sarà una sorta di sportello unico composto da tutti i soggetti coinvolti nell’approvazione che dovranno sfornare un’unica autorizzazione. Ci saranno anche Soprintendenza e Genio civile. Ulteriore novità sarà il nuovo metodo per l’erogazione dei finanziamenti, archiviato il contributo diretto, debutterà il contributo unico che replicherà lo stesso meccanismo di credito con la cassa depositi e prestiti che esce di scena. Il suo posto sarà preso dal Comune grazie a una convenzione con Abi e banche. Il contributo verrà impegnato per intero a valere sulle risorse disponibili e diviso in tre tranche percentuali, l’ipotesi è 40-40-20, e versato in banca a stati di avanzamento dei lavori.
TARSU
Continuano le proteste dei cittadini. Stefania Di Carlo scrive al sindaco dopo aver ricevuto un’ingiunzione di pagamento per la Tarsu del 2012 che fa seguito alla telefonata di un impiegato. Il mancato pagamento scaturiva dal fatto che l’amministrazione aveva inviato la bolletta al vecchio indirizzo del progetto case, mentre la cittadina invece era rientrata nella sua casa riparata a Pettino. Infuriata la cittadina annuncia che non pagherà il bollettino allegandolo alla nota.

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