Iscriviti OnLine
 

Pescara, 24/03/2026
Visitatore n. 752.591



Data: 15/01/2013
Testata giornalistica: Il Centro
Gli impresentabili - Pdl, forse anche Milanese candidato

ROMA Chiuso e archiviato il capitolo alleanze, ora il Pdl dovrà vedersela con l’intricato risiko delle candidature e, a una settimana dal deposito delle liste, nel partito di via dell’Umiltà scoppia il “caso inquisiti”. Nel mirino finiscono nomi di spicco del Popolo delle Libertà, fino ad oggi mai messi in discussione, come Marcello dell’Utri e Nicola Cosentino. Dopo il caso Fiorito in Lazio e la fine dell’era Formigoni in Lombardia, il Pdl si interroga sul da farsi. A suo tempo Angelino Alfano, nella direzione nazionale che lo acclamò segretario, il aveva promesso che il suo Pdl sarebbe stato «il partito degli onesti, perché se è vero - sottolineò - che Berlusconi è un perseguitato dalla giustizia, non tutti gli altri lo sono». Tema su cui si è acceso uno scontro violentissimo fra Alfano e Dell’Utri. Lo stesso Berlusconi lo scorso 12 dicembre, nel giorno in cui Marcello Dell’Utri annuncia la sua ricandidatura «perchè perseguitato», alla presentazione del libro di Vespa dice: «Mi dispiace ma non possiamo ricandidarlo, non possiamo permettercelo». Ma nell’arena di Santoro, l’ex premier corregge il tiro: «Non saranno candidati il condannati in via definitiva, sugli inquisiti si valuterà caso per caso e sarà il comitato di presidenza del Pdl a decidere». Fino a ieri mattina, quando Berlusconi ha rimandato a «una commissione» il compito di valutare «chi è sotto indagine o sotto processo». Seppur non tirati in ballo ufficialmente nelle ultime ore, circolano anche altri nomi, come quello di Marco Milanese - imputato a Roma per finanziamento illecito e indagato a Milano per corruzione nell’inchiesta sul presidente di Bpm - in pole per un posto in Campania alla Camera, che come Dell’Utri (in lizza in Sicilia per il Senato) e Cosentino (ai vertici della lista per il Senato in Campania) dovrebbero essere riconfermati in Parlamento.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it