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Pescara, 09/05/2026
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13/02/2007
Il Centro
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«Stipendi, i consiglieri devono ridurli del 30%» Spina (Cisl) rilancia: se la Regione non cambia sarà sciopero. Frullo (Uil): ingiusto chiedere ai cittadini di fare sacrifici, diano loro l'esempio |
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PESCARA. «I consiglieri regionali sono gli unici dipendenti della Regione che riescono a incassare un aumento senza fare un'ora di sciopero». Fabio Frullo, segretario regionale della Uil-Fpl, il sindacato dei dipendenti pubblici, dà voce così al disagio, «diciamo pure all'incazzatura», sottolinea il sindacalista, di quei dipendenti della Regione che confrontano oggi la propria busta paga con quella dei 40 consiglieri regionali o con quella dei 102 consiglieri in pensione, mentre la Regione prepara un piano di maxiesodo incentivato per ridurre i costi della macchina amministrativa, che nel 2007 costerà circa 187 milioni di euro (32,7 per gli organi istituzionali, 151 per l'amministrazione generale), cinque in più rispetto al 2006. Un funzionario medio ha in busta paga 1.100 euro al mese netti, un funzionario massimo arriva a 1.380 euro. L'usciere di ferma a 900 euro. «A queste cifre vanno aggiunti gli straordinari o le indennità di posizione», precisa Frullo, ma qualsiasi busta paga impallidisce rispetto alle indennità base dei consiglieri (7 mila euro di media) o al vitalizio (2.984 euro lordi per 5 anni di contributi) per i pensionati. «Però ora ci chiedono di fare i sacrifici e ai precari dicono che non ci sono soldi per assumerli tutti», commenta il segretario della Uil-Fpl. «In cambio dicono che vogliono abbassarsi le indennità del 10%, ma quello è già scritto in Finanziaria, per fare le cose a modo dovrebbero abbassarla del 30%». Su un'ipotesi del genere, ma riferita alle pensioni, sta lavorando il consigliere regionale di An Fabrizio Di Stefano: «Io sono fuori gioco perché ho fatto una legistatura e ho già acquisito il diritto al vitalizio, ma sto facendo studiare un provvedimento che riprende quello che avevo proposto nella scorsa legislatura e che prevede un dimezzamento dei parametri per chi va in pensione dopo 5 anni. Ma certo io credo che la cosa più giusta sarebbe che cessasse qualunque vincolo con la Regione una volta finito il mandato». Via il vitalizio dunque, dice Di Stefano, e nelle more riduciamo i coefficienti. Sarà difficile per il Consiglio regionale ignorare il problema. Anche alla luce della manifestazione di sabato dei pensionati. Il segretario regionale della Cisl Maurizio Spina ha convocato per oggi a Città Sant'Angelo il Consiglio generale del sindacato: «La Regione deve comprendere che non è più possibile aumentarsi stipendi e pensioni per politiche di basso profilo e aumentare le tasse ai cittadini. Senza una inversione di tendenza, per la Cisl lo sciopero generale sarà inevitabile».
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