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Pescara, 09/05/2026
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Data: 13/02/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Orari dei treni, rivolta dei pendolari. «Ci fanno partire prima e tornare molto più tardi»

POPOLI. I pendolari della Val Pescara si organizzano e con una petizione sottoscritta da oltre 200 persone chiedono la revisione degli orari dei treni alla società di gestione, la Trenitalia spa. Alla richiesta, si associano anche gli studenti minorenni che rappresentano una quota importante dei viaggiatori e che, pur d'accordo con l'iniziativa dei "colleghi", non hanno firmato il documento solo per la loro minore età. Dunque, una mobilitazione generale, indice di un malcontento condiviso da tutti gli utilizzatori del treno che collega la Valle Peligna alla costa, solcando i territori di tutti i centri della Val Pescara. La petizione è stata inviata anche all'assessorato ai Trasporti della Regione, che collabora con Trenitalia per la stesura degli orari.
Destinatari della petizione dei pendolari, anche i sindaci dei centri maggiormente interessati dal disagio (Alanno, Bolognano, Castiglione a Casauria, Pietranico, Popoli, Scafa, Tocco da Casauria e Torre de' Passeri) per coinvolgerli nella battaglia per i nuovi orari.
I disagi, per i viaggiatori, sono nati circa un mese fa, quando sono stati variati gli orari di partenza da Sulmona del treno 3196, dalla ore 6,13 alle ore 5,55.
Un anticipo di circa 20 minuti che costringe i viaggiatori a raggiungere le stazioni con mezz'ora di anticipo. A questo si aggiunga che, per farlo, la maggior parte dei pendolari è costretta a utilizzare le proprie auto in quanto gli autobus del servizio interurbano dell'Arpa non sempre coincidono con quelli di partenza dei treni.
Ma i disagi ci sono anche per il viaggio di ritorno con il treno che prima partiva da Pescara alle 14,24 e che adesso si mette in movimento alle 14,38 con il convoglio numero 21541, «cosa che comporta», spiega Enrico Angelucci, lavoratore pendolare tra Torre de' Passeri e Pescara, «un sistematico ritardo in ogni stazione di 20-30 minuti, con tutte le conseguenti difficoltà di prendere i mezzi per tornare a casa, dove comunque si arriva almeno mezz'ora più tardi rispetto al passato. La nostra richiesta», continua Angelucci, «è che vengano ripristinati gli orari precedenti il prima possibile. In alternativa», va avanti il lavoratore, «solo per il collegamento pomeridiano si potrà ovviare anche prevedendo la sosta del treno 2375 che parte da Pescara alle 14,10 nelle stazioni di Alanno e Torre de' Passeri».
Altro nodo da risolvere, le partenze da Pescara nel tardo pomeriggio. Attualmente sono previsti tre orari, 17; 17,30 e 18. Chi non ce la fa, deve poi aspettare l'ultimo treno delle 20. «Sono in pochi che riescono a prendere in quegli orari il treno per tornare a casa. Chi non fa in tempo alle 18», aggiunge Angelucci, «deve aspettare in stazione fino alle 20 per rientrare poi alle 21,30».
Una situazione davvero pesante. «Chiediamo che quello delle 18 venga spostato alle 18,30. Siamo disponibili», sostiene Angelucci, «a collaborare con la società di gestione dalla quale ci saremmo aspettati di essere interpellati per stilare i nuovi orari».

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