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Data: 13/02/2007
Testata giornalistica: Il Centro
La replica di Trenitalia «Le scelte sono fatte in base a studi»

POPOLI. Ai disagi del cambiamento degli orari si aggiungono quelli, anche più pesanti, delle carrozze strapiene. «Abbiamo provato a chiedere che vengano aggiunti altri vagoni, visto che quelli disponibili sono sempre stracolmi e siamo costretti a viaggiare in piedi, pur pagando un regolare biglietto per un posto a sedere», raccontano gli utenti, «ma la nostra voce non è stata mai ascoltata. Eppure quei treni si riempiono con la nostra presenza».
Alle sollecitazioni dei viaggiatori, dalla società Trenitalia rispondono che «si prenderà in considerazione la richiesta dei pendolari. Del resto, la programmazione di un orario per una linea ferroviaria», fanno notare, «è frutto di uno studio delle necessità e delle criticità che la società di gestione esegue con la collaborazione della Regione Abruzzo, la quale si serve di una società esterna esperta in trasporti. I nostri orari vengono variati due volte l'anno: in giugno e in dicembre, in relazione ai parametri scaturiti dalle analisi effettuate».
I pendolari però reclamano una programmazione più oculata e rilievi più aderenti alla realtà, visto che sono loro i fruitori del servizio che, in definitiva, non soddisfa le esigenze. I pendolari sperano «in un incontro chiarificatore con Regione, sindaci e società di gestione».

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