Chiodi: meglio tagliare qualche servizo che aumentare le tasse
TERAMO. «Non aumenteremo l'addizionale Irpef, l'aliquota resterà ferma allo 0,5 per cento. Lo abbiamo già deciso». Lo annuncia, soddisfatto, il sindaco di Teramo Gianni Chiodi (nella foto).
Dopo la diminuzione dell'Ici sulla prima casa, l'amministrazione è decisa a fare un altro regalo ai teramani. E così, mentre nei comuni di mezza Italia si innalza il limite dell'imposta, l'amministrazione teramana va in controtendenza, nonostante la riduzione di risorse statali prevista dalla Finanziaria.
«Questa scelta va vista nell'ambito del sistema fiscale da noi applicato», fa sapere il sindaco, «secondo il quale le tasse non devono aumentare ma diminuire». Il Comune non ha quindi bisogno di aumentare l'addizionale Irpef? «Al contrario», risponde Chiodi, «ne avremmo bisogno. Semplicemente non è nostra intenzione farlo, preferiamo semmai ridurre le spese o tagliare, se proprio è necessario, qualche servizio. Tra lo spremere i cittadini e risparmiare al massimo, opteremo sempre per quest'ultima alternativa».
La decisione di non tassare maggiormente i redditi diventerà ufficiale a breve, nel momento in cui sarà inserita tra le previsioni del bilancio che gli uffici comunali stanno predisponendo. Chiodi, intanto, ne approfitta per lanciare strali contro le amministrazioni di opposto colore politico. «Mentre a Chieti e a Pescara, Comuni gestiti dal centrosinistra», afferma Chiodi,»annunciano l'aumento dell'addizionale Irpef, noi ribadiamo la nostra ferma scelta di non aumentare le tasse, anche se con l'attuale normativa non è facile per gli enti locali far quadrare i conti».
Ici e addizionale Irpef a parte, i teramani dovranno comunque fare i conti con la maxistangata sui rifiuti in arrivo. «Sulla tariffa per i rifiuti non possiamo intervenire», controbatte il primo cittadino, «in questo caso l'importo è legato al costo del servizio svolto. Sulla tasse, invece, le nostre scelte sono diverse. Credo che sia questa la vera differenza tra centrosinistra e centrodestra: il primo aumenta le tasse, il secondo le diminuisce». All'Aquila, però, comune amministrato dal centrodestra, l'addizionale Irpef sale dello 0,4 per cento, come riferisce un'inchiesta del Sole 24 Ore.